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Venerdì 03 Settembre 2010 | Ultimo aggiornamento 10:19

DOPO LE ALLARMANTI NOTIZIE

"Il disastro ambientale di Bonello? tutta una invenzione", replica del vicesindaco Scajola

Imperia - Il Vicesindaco Marco Scajola risponde per le rime all'attacco di Bonello circa il presunto inquinamento provocato dalla discarica in mare della terra di risulta dei lavori ferroviari.

Marco Scajola

“Stupisce che il consigliere regionale del Pd Franco Bonello, che per cinque anni non si è certo messo in luce per la sua attività a favore di Imperia, se ne esca ora con sparate da campagna elettorale, basate su affermazioni prive di qualsiasi fondamento, e volte unicamente a gettare discredito sul Comune di Imperia, inventandosi di sana pianta presunti disastri ambientali che esistono soltanto nella sua disinformazione”.

Il Vicesindaco Marco Scajola risponde per le rime all'attacco di Bonello circa il presunto inquinamento provocato dalla discarica in mare della terra di risulta dei lavori ferroviari. E la risposta “tecnica” dell'Assessore ai porti Luca Lanteri è ancora più pepata.

“Intanto – spiega Lanteri - la discarica di questo materiale in mare è stata regolarmente autorizzata proprio dalla Regione. Sono state prodotte tutte le analisi richieste dalla Regione, dalle quali emerge che la composizione chimico-fisica di tutto il materiale impiegato è perfettamente conforme. Non è assolutamente vero, quindi, che si tratti di materiale scaricato senza nessuna selezione o che contenga percentuali apprezzabili di argilla. Proprio per evitare rischi di tal genere in corso d'opera vengono prelevati costantemente campioni di terra da sottoporre ad analisi, ed i controlli non hanno mai evidenziato anomalie di sorta.

La disinformazione di Bonello è totale, e si evidenzia anche nelle cifre citate: i metri cubi di terra non sono infatti 150 mila ma 250 (e si tratta del materiale “nero” della ferrovia), mentre la “montagna” di deposito provvisorio che occupa parte dell'area portuale non è di 100 mila metri cubi ma esattamente della metà. Ed anche a questo proposito è falso affermare che si tratti di materiale inquinante. Sono state effettuate analisi approfondite ad ogni livello e mai è emerso il benché minimo inquinamento, nemmeno dalle piccole parti di materiale sedimentoso che ad un esame superficiale poteva far pensare ad una eventuale presenza di idrocarburi. Ed anche qui ci sono tutte le analisi e tutti i controlli a disposizione. E' anche bene precisare che quasi la metà di tale materiale sarà utilizzata per la barriera verde a tergo dei cantieri mentre la parte restante andrà in discarica.

Infine le “ampie strisce sul mare” non sono assolutamente di materiale inquinante: Questa è un'altra affermazione gravissima ed assolutamente gratuita. Da sempre alla foce dei torrenti si formano torbidità causate dal naturale trasporto di limo dovuto alle piogge. E infatti queste strisce sono giallastre, mentre il materiale scaricato è invece nero: basta questa constatazione a dimostrare come la provenienza sia diversa.

Concludendo, appare veramente assurdo parlare di disastro ambientale basandosi unicamente su sensazioni soggettive o – peggio – su interpretazioni che sembrano dettate soltanto dal desiderio di far polemica politica.

09/02/2010


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Marco Scajola
 
 
 
 
 
 



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