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Santa Messa alle 16
Mercoledì 10 febbraio il Comune di Sanremo celebrerà il "Giorno del Ricordo"
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Il Comune di Sanremo, su iniziativa dell’Assessore Gianni Berrino, mercoledì 10 febbraio celebrerà il “Giorno del Ricordo”, a memoria «della tragedia degli italiani vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo Dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» come recita l’art. 1 della legge n. 92/2004 che istituzionalizza tale giorno commemorativo.
Il programma delle celebrazioni, a cui, oltre alle autorità istituzionali (civili e militari) e alle associazioni combattentistiche invitate, prenderà parte anche il Comitato di Imperia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è il seguente:
ore 10.00 - apposizione di una corona di fiori in Via Martiri delle Foibe
ore 16.00 - celebrazione di una Santa Messa presso la Chiesa dei Rev.di PP. Cappuccini di Sanremo. Nel corso della celebrazione verrà letta l’invocazione delle vittime delle Foibe scritta nel 1959 da Mons. Antonio Santin, Vescovo di Trieste.
INVOCAZIONE PER LE VITTIME DELLE FOIBE
O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre,
dalla profondità di questa terra e di questo nostro dolore
noi gridiamo a Te.
Ascolta, o Signore, la nostra voce.
Noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere
e deporre i nostri fiori,
ma anche per apprendere l'insegnamento che sale dal sacrificio di questi
Morti.
E ci rivolgiamo a Te, perchè Tu hai raccolto l'ultimo loro grido,
l'ultimo loro respiro.
Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra,
costituisce una grande cattedra,
che indica nella giustizia e nell'amore le vie della pace.
Ebbene, Signore, principe della Pace, concedi a noi la tua pace.
Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro
che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra,
e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno
sul cuore la pena per questi Morti,
profonda come le voragini che li accolgono.
Tu sei il vivente, O Signore, e in Te essi vivono.
Che se ancora la loro purificazione non è perfetta, noi ti offriamo,
o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera, la nostra angoscia,
i nostri sacrifici, perchè giungano presto a gioire dello splendore
del Tuo Volto.
E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà.
Tu ci hai detto:
" Beati i misericordiosi perchè saranno chiamati figli di Dio,
beati coloro che piangono perchè saranno consolati ",
ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia
perchè saranno saziati in Te, o Signore,
perchè è sempre apparente e transeùnte il trionfo dell'iniquità.
Monsignor Antonio Santìn - Vescovo di Trieste - 1959
di Mario Guglielmi
09/02/2010






















