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Lutto a Sanremo
E' mancato all'età di 84 anni il Duca Guido Orazio Borea D'Olmo
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Il Duca Guido Orazio Borea d'Olmo
Questa mattina alle 5,40 è mancato all'età di 84 anni il Duca Guido Orazio Borea d’Olmo. Ne danno il triste annuncio le figlie Maria Cristina e Lysabel con le loro famiglie. I funerali saranno celebrati giovedì 31 dicembre alle ore 14,30 nella Basilica Concattedrale di San Siro.
Guido Orazio Borea d'Olmo era “una vera autorità morale cittadina - come lo ricorda Giacomo Casabianca presidente della Famija Sanremasca - una delle figure più emblematiche di Sanremo”. Nel 1951 fu nominato Console del Mare e nel 1980 ricevette anche il titolo Cittadino Benemerito. La sua era una famiglia di marchesi, ma per decreto del re Umberto II venne poi nominato duca. Lascia due figlie, oggi sposate con altri nobili e residenti fuori Sanremo (la moglie è deceduta già da alcuni anni).
Per la collaborazione si ringrazia "Il Campanile"
CURRICULUM DI GUIDO ORAZIO BOREA D’ OLMO
Nasce il 25 Aprile 1925 a San Remo e viene battezzato in una cappella del Palazzo di famiglia. Si trasferisce a Roma con i genitori nel 1928, e nel 1933 riceve la prima Comunione e la Cresima nella Chiesa di Trinità dei Monti. Sempre a Roma compie i suoi studi, ottenendo la maturità scientifica ne1 1943. Alla visita di leva viene assegnato all'Arma di Cavalleria. Durante i nove mesi dell’occupazione nazista a Roma è renitente alle chiamate alle armi, e fa perdere ogni sua traccia, incorrendo nella pena di morte e collaborando attivamente con l'organizzazione clandestina della Regia Aeronautica, con il compito di ufficiale informatore. Nella notte antecedente la liberazione della Capitale, viene incaricato della mobilitazione dei vari ufficiali facenti parte della sua Unità, affinché prima dell'arrivo delle truppe alleate si provveda ad occupare e presidiare alcune sedi di comando militari Italiani. Svolge funzioni di Polizia Militare in Roma liberata, fino all’arrivo dal Sud ed all'insediamento dei Carabinieri Reali. All'inizio di I.luglio 1944 si arruola volontario, e viene dallo Stato Maggiore del Regio Esercito Italiano inviato al fronte della 8a Armata Britannica, come ufficiale di informazioni, esplorazione e guida. Destinato presso il 12° Reggimento di Lanceri Inglesi, e raggiunta sufficiente esperienza nell'attività di pattuglia ed avanscoperta, ottiene dai Superiori comandi di potersi dedicare al reperimento in loco di elementi volontari, in massima parte partigiani Italiani, per un loro attivo impiego tattico, sotto il suo comando, nelle operazioni belliche in corso. Nel periodo dal Luglio 1944 al Gennaio 1945 ha quindi la grande soddisfazione e l’onore di essere il primo a liberare numerosi centri abitati dell'Umbria, delle Marche e della Romagna. Al comando di una squadra di volontari Italiani, penetra per primo profondamente oltre la linea Gotica, dopo aver guadato il fiume Foglia, effettuando la liberazione del villaggio - Caposaldo di Certalto (PS), ove ordinò l’alzabandiera sulla dominante torre campanaria; come pure partecipa alla prima pattuglia esplorativa di quattro volontari, attraverso il fiume Ronco, nel suo corso inferiore. Per quest’insieme di fatti d’arme viene decorato della Medaglia di Bronzo al Valor Militare sul Campo, e della croce al Valore Polacco "Krzyza Walencznich". Viene pure proposto per la decorazione al valore Inglese "Military Cross", che però non gli viene concessa, a causa del perdurare “formale” dello stato di guerra fra quel Paese e 1’Italia.
A metà Gennaio 1945 rimane gravemente ferito, e non può riprendere il servizio attivo, prima del termine del conflitto. Nella tarda primavera, estate ed autunno del 1945 ottiene finalmente di poter riprendere servizio, sempre alle dipendenze dello Stato Maggiore, Ufficio Informazioni, e viene assegnato presso unità militari Alleate, di stanza in Venezia Giulia. Nel Dicembre 1945 viene chiamato a prestare servizio presso la Casa Militare del Luogotenente Generale del Regno, e poi Re d’Italia, con mansioni di Ufficiale di Collegamento con le Autorità Militari Alleate. Il giorno stesso della partenza di Sua Maestà dall’Italia rassegna le sue dimissioni dall'Esercito. Nell’estate 1946 lascia Roma per trasferirsi nella sua città natale, da cinque secoli residenza principale della sua famiglia. A San Remo, e per alcuni periodi all'estero, svolge attività successivamente, nel campo della pesca professionale, bancario, delle importazioni-esportazioni, e rappresentanze commerciali, ed assicurative.
Dal Maggio 1953 è Agente Generale Procuratore della TORO Assicurazioni S.p.A., dimettendosi dall'incarico solo il 30/4/1987, dopo 34 anni.
Nel 1947 e 48, ottenuta l’autorizzazione del Sovrano, viene eletto presidente della sezione della Provincia d’Imperia del Movimento Federalista Europeo, partecipando al primo Congresso Nazionale tenutosi nel Castello Sforzesco di Milano. Viene nominato per più anni “Console del Mare” antica carica onorifica con mansioni di collegamento fra la gente di mare di San Remo e le Autorità Costituite. Nel 1952 e nel 1953 è l’ ideatore ed il realizzatore rispettivamente di una raccolta di firme e di una sottoscrizione popolare pro Porto Turistico di San Remo, ottenendo lo scopo prefisso col rapido finanziamento da parte del Governo per l'inizio dei lavori di ampliamento ed ammodernamento portuale. Dal 1960 tutela gli interessi dei sudditi Danesi nella Provincia di Imperia, dapprima come Vice Console Onorario e dal 1978 come Regio Console onorario, carica da cui si dimette il 31 Dicembre 1986. Nel 1970 pubblica, a cura dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri il “Manoscritto Borea”, compendio di notizie storiche e di cronaca di San Remo e dell’estremo ponente Ligure, raccolte dalla sua famiglia nei secoli, e da lui trascritte ed ordinate con la collaborazione di tre amici, studiosi di storia locale.
E' stato più volte eletto nel Consiglio della Federazione Provinciale di Imperia dell'Istituto Nazionale del Nastro Azzurro, di cui ricopre attualmente e da più anni la carica di Presidente della Corte d’Onore. Dietro sua iniziativa si è realizzato il gemellaggio dei Decorati al Valor Militare della sezione di San Remo con i membri del sodalizio fra decorati Francesi della “Medaille Militaire” sezione di Mentone.
Nel 1955 è Vice Presidente fondatore del Lions Club San Remo, ricoprendo vari incarichi negli anni successivi in seno a questo sodalizio Internazionale, che nel 1995 gli conferisce la propria più alta decorazione internazione la: “Melvin Jones fellowship”.
Il 9 Ottobre 1958 si è sposato a Bruxelles con S.A.S. Marie Elisabeth Principessa e Duchessa d’Arenberg, ed ha come testimone di nozze S. M. il Re d’Italia. Dalla loro unione, nel 1959 e nel 1963, nascono due figlie: Maria Cristina e Lydia Isabella.
Nel 1960 costituisce, e ne viene eletto Presidente, il Comitato Permanente “pro Mare San Remo”, composto dai più qualificati uomini di mare del luogo e dai responsabili di attività sportive ed economiche attinenti alla nautica.
Negli anni 60 è l'ideatore e Presidente del Comitato Promotore del Parco Naturale Internazionale delle Alpi Marittime, il primo del genere in Europa. Nel 1966 fonda e presiede per un triennio la sezione della Provincia di Imperia dell’Associazione "Italia Nostra" . Nel 1974 gli viene conferito il trofeo "Romeo Salesi" del Club Alpino Italiano “per l'opera che egli da lungo tempo svolge, con alto senso civico, in favore della realizzazione di un Parco Internazionale delle Alpi Liguri e Marittime”.
Nel 1975 è stato nominato, dal Ministro della Pubblica Istruzione, Presidente della Commissione di Stato per la Tutela delle Bellezze Naturali della Provincia di Imperia.
Nell’Aprile 1959, in una delle sue relazioni e conversazioni al Lions Club di San Remo, sostiene, motivandola, la necessità e l'urgenza di dar vita in Italia a degli Istituti Tecnici per il Turismo e ad una Facoltà Universitaria di Scienze Turistiche, indicandone, nelle linee generali, le principali materie di studio. Questa proposta, resa nota alla Commissione Centrale per il Turismo, e da questa alle principali Autorità politiche ed amministrative competenti in materia, è stato realizzato in pieno a distanza di pochi anni.
Negli anni ’80 è stato eletto Vice Presidente del Corpo della Nobiltà Ligure, nonché della Commissione Regionale Araldico-Genealogica, con sede a Genova.
Nel 1977, ravvisando la necessità di armonizzare le due caratteristiche essenziali di San Remo: l'industria del fiore ed il turismo, propone la realizzazione di una esposizione permanente di fiori e piante, nel pieno centro cittadino, suggerendo quale eventuale prima sede l'atrio monumentale del Palazzo della sua famiglia.
E' socio fondatore dello Yacht Club San Remo ed è socio del Circolo “Società del Casino” di Genova. E' iscritto alle Associazioni Nazionali sia dei Mutilati ed Invalidi di Guerra, che ad honorem delle Associazioni Nazionali dei Combattenti e Reduci, dei Carabinieri e degli Alpini, nonché del locale Club Unesco.
E’ insignito della Commenda dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, del Cavalierato di prima classe dell'Ordine Reale Danese del Dannebrog.
Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, dal settembre 1977 al novembre 2003 Capo Missione della Rappresentanza diplomatica del Sovrano Ordine presso l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario. Il quale il 13 Settembre 1980 nel proprio decimo anniversario di fondazione, gli assegna una “Plaque of Appreciation”, quale riconoscimento “del suo alto contributo, assistenza ed incoraggiamento nell'organizzazione del Congresso sulla “Solidarietà Internazionale e le Azioni Umanitarie”. In seguito, l’Ordine Sovrano gli riconosce il rango di Cavaliere di Gran Croce Pro Merito Melitense.
Con Regie Lettere Patenti del 20 Ottobre 1978 Sua Maestà il Re d'Italia gli conferisce il titolo di Duca “ad personam”.
Il 13 Ottobre 1980 è stato proclamato dal Comune di San Remo, nel corso di una suggestiva cerimonia, “Cittadino Benemerito”, con la seguente motivazione: “Continuando la tradizione storica della famiglia, ha dedicato ogni attività alla Patria ed alla sua San Remo”.
Il 4 ottobre 1985 la figlia maggiore Donna Maria Cristina si sposa con Bernardo Nodari Mocenigo Soranzo (il cui nonno Gian Giacomo Gallarati Scotti fù insignito dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata).
Nel 1993 lascia la Presidenza effettiva del “Consiglio per gli Affari Economici” o “Consiglio d’Amministrazione” del Santuario Mariano di N. S. della Costa in San Remo dopo oltre trenta anni di appassionato servizio, che lo hanno visto animatore e promotore del più grande ciclo di restauri che il Santuario ha goduto dai tempi della sua costruzione. Il Vescovo di Ventimiglia San Remo lo ha nominato “Presidente d’Onore” dello stesso Consiglio.
Il 5 giugno 1996 la figlia secondogenita donna Lidia Isabella si sposa con Carlo dei baroni Cultrera di Montesano.
La moglie Maria Elisabetta d’Arenberg ha raggiunto il Signore nella sua gloria e nella sua gioia il 7 novembre 1996.
Circondato dall’affetto delle sue Figlie e dell’intera famiglia oltre che dal devoto personale, all’alba del 30 dicembre 2009 - ore 5,40 - nella dimora abitata ininterrottamente da 500 anni dalla sua Famiglia, ritorna alla Casa del Padre confortato da Gesù Eucaristico consumato per il Santo Natale, all’età di 84 anni e 8 mesi.
di Giorgio Giordano e Mario Guglielmi
30/12/2009























