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Punto, due punti anzi punto e virgola ma si fai vedè che abbondiamo poi dicono che siamo Meridionali




Napoli - Conoscete il detto “Vedi Napoli e poi muori”? Non deriva dal rischio di rimanere uccisi andando a visitarla; essa e’ così bella, contraddittoria, ricca di spiritualità che, prima di morire, bisognerebbe viverla almeno una volta…

Napoli

“Grazie alla diffusione del video è stato identificato il killer dell'omicidio di Mariano Bacioterracino avvenuto il 3 maggio scorso al rione Sanità. A quanto si è appreso si tratterebbe di un pregiudicato di Secondigliano, trentenne. (repubblica.it)”

Grazie alla diffusione del video shock abbiamo visto tutti un’altra bella cartolina di Napoli che non è, purtroppo, quella del pino marittimo che si erge su una collina di Posillipo (dalla quale si vede tutto il Golfo di questa meravigliosa città) ma, un ennesimo agguato di camorra.
Ancora grazie a chi cerca “la notizia” abbiamo appreso che i Napoletani sono tutti di Scampia così come i Palermitani abitano tutti allo Zen!

Non fa notizia raccontare che la metropolitana di Napoli e’ una delle più grandi e belle della Nazione.
Napoli è stata la prima città Italiana ad avere le Funicolari che, tranne quella di Chiaia e di Posillipo, furono completate a fine ottocento. Proprio per celebrare la prima funicolare del Vesuvio, nel 1880 fu composta Funiculì, Funiculà, scritta dal giornalista Peppino Turco e musicista Luigi Danza, canzone divenuta famosa in tutto il mondo. Secondo i critici, questa melodia fu scritta in pochissime ore ed in breve cominciarono ad intonarla tutti.

Volete sentire il Natale?
Prendete il primo volo disponibile e portate con voi la persona che amate di più al mondo, direzione: Napoli
Amate la musica? entrate in Port’Alba un’antica porta della città di Napoli ubicata alla sinistra di Piazza Dante.
Questa strada e’ conosciuta per tante librerie antiche che si trovano all’interno di edifici risalenti al settecento; tra queste la “Libreria Guida” patrimonio dell’Unesco negli anni novanta.
Ma dentro Port’Alba vi e’ un suono di pianoforti che vi accompagna che proviene dal “PRIMO CONSERVATORIO D’ITALIA”.
Passeggiare lungo i Decumani di Napoli nelle settimane pre Natalizie rappresenta qualcosa d’indicibile tanto e’ l’emozione e lo stupore per chi non conosce Napoli. I Decumani conducono a San Gregorio Armeno la celebre strada dei presepi. Le botteghe presepiali artigiane arricchiscono vicoli in cui e’ passata tanta storia da far vibrare ogni passante al sol pensiero.
Qualcuno ancora crede che Napoli sia quella dei Tg, dei reportage televisivi in prima serata ai microfoni persone modeste che della lingua Italiana conoscono ben poco, vestite in modo trasandato....perché?
Se prendessimo il buono di questa città, potremmo fare un salto in uno di quei locali bellissimi in cui concederci una romantica cena con tanto di posteggia!
Cos’è la “Posteggia”? L’apoteosi del corteggiamento!
Canzoni classiche napoletane cantate dai “posteggiatori” che non sono quelli che vi aspettano per due euro di posteggio ma, musicisti con chitarra e mandolino, che regalano emozioni agli innamorati seduti ai tavoli.
Facile ritrovarli sotto casa perché pagati per farvi una serenata, per consegnare un si!
La Napoli del Gran caffè Gambrinus ,locale storico di Napoli, che si affaccia sulla celebre piazza del Plebiscito. Per il suo nome prese spunto da quello di Joannus Primus, re delle Fiandre, leggendario inventore della birra. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'800 realizzate da importanti artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Nato nel 1860 dopo l'unificazione d'Italia, fondato dall'imprenditore Vincenzo Apuzzo, riscosse immediatamente un enorme successo e riscontro da parte della popolazione di ogni ceto, richiamata dall'opera dei migliori pasticceri, gelatai, e baristi da tutta Europa;gli procurò subito la benevolenza della famiglia reale ed il riconoscimento per decreto di "Fornitore della Real Casa".
Napoli non e’ ciò che fa notizia; ogni Italiano dovrebbe conoscerla per scoprire il cuore di una Nazione che deve molto ad una città grazie alla quale siamo conosciuti in tutto il mondo.
Qualche tempo fa ebbi il piacere, oltre che l’onore, d’intervistare Renzo Arbore, per una diretta radiofonica. E’ stata un’intervista ricca di espressioni d’amore che solo chi conosce bene Napoli e ci lascia il cuore può utilizzare. Arbore, pur essendo nato in Puglia, ha fatto di Napoli la sua città portando con l’orchestra Italiana le canzoni classiche in tutto il mondo; a New York lo adorano! La “Napule’” cantata da Pino Daniele, da Teresa De Sio (che esce in questi giorni con una sua interessante autobiografia); Napoli raccontata da Massimo Ranieri che, prima di diventare famoso, era un garzone del bar; poetizzata da Salvatore di Giacomo, ironizzata da Vincenzo Salemme, Biaggio Izzo, Filosofata da Luciano De Crescenzo, “cucinata” da Marisa Laurito che ogni week end ospita gli amici artisti Napoletani preparando i loro piatti preferiti. Gran parte di questi artisti li ho conosciuti personalmente. La Napoli del dopoguerra raccontata da un eccezionale Eduardo De Filippo e tutta la famiglia Scarpetta; gli innumerevoli teatri, molti dei quali dedicati a Totò “il Principe De Curtis”.
Napoli è cultura, innovazione, tecnologia, esperimento ma, al tempo stesso, storia che scuote le lapidi di grandi del passato, Principi, Re, Regine. Da Piazza Plebiscito di Palazzo Reale a Santa Lucia (da qualche anno spettacolarmente pedonale), l’odore di cibo si espande per le strade, dalle nocciole appena tostate alle sfogliatelle, dalla Pizza Margherita (ideata in onore della Regina della quale porta il nome), all’odore di struffoli (durante l’Avvento); dalla pastiera a Pasqua al mitico ragù che ogni Domenica riunisce le famiglie, tutto concorre a fare di Napoli una magia.
La delinquenza, la camorra? C’e’ ma non solo a Napoli. Essa non può essere definita una città ma e’ qualcosa di più. Tante città messe assieme; livelli culturali che si intrecciano dal più basso al più eccelso d’Italia.
Conoscete il detto “ Vedi Napoli e poi muori”? Non deriva dal rischio di rimanere uccisi andando a visitarla; essa e’ così bella, contraddittoria, ricca di spiritualità che, prima di morire, bisognerebbe viverla almeno una volta…
Se pensate sia un’esagerazione tutto ciò, allora meglio continuare a credere che Napoli sia :la Pizza,O Vesuvio, O mandulino; sempre meglio che considerarla città di ignoranti e camorristi!

di Jackie

28/11/2009

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