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Venerdì 03 Settembre 2010 | Ultimo aggiornamento 10:05

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Pasquale Indulgenza commenta il primo consiglio comunale di Imperia

Imperia - "E' sconcertante che il programma presentato da Strescino abbia ricevuto un voto di astensione dal parte del PD, della Lista Civica e di Italia dei Valori" commenta il consigliere di Rifondazione

Ieri sera, dopo l'insediamento, il Sindaco di Imperia, Paolo Strescino ,ha proposto il suo documento di indirizzi di governo.
In esso, tra le altre cose,
- si sottovalutano la gravità della crisi economica in atto e i costi che sta avendo e avrà ancora per gli strati popolari più esposti;
- non si prevedono misure di sostegno al reddito e politiche attive a favore delle fasce sociali più deboli;
- si annunciano ulteriori, decise privatizzazioni nei settori strategici e nelle società Partecipate;
- si dice meno che l'ovvio in materia di Bilancio, senza alcuna indicazione su come affrontare i sempre più seri problemi della spesa corrente;
- non si spende una parola sul distretto agroalimentare e sul porto commerciale e peschereccio;
- non si dice praticamente nulla sui problemi del trattamento dei rifiuti e della discarica di Ponticelli;
- non si parla della questione dell'Ospedale Unico e della necessità di mantenere in città un presidio ospedaliero che corrisponda alle esigenze della popolazione;
- si conferma il piano delle alienazioni patrimoniali.

E' sconcertante e doloroso che un simile programma, addirittura peggiore  di quello propagandato in campagna elettorale dal Popolo della Libertà, abbia ricevuto un voto di astensione dal parte del PD, della Lista Civica e di Italia dei Valori.
Questo atto di relativo consenso e di 'apertura di credito' contraddice le ragioni della coalizione che ha sostenuto la candidatura di Paolo Verda a Sindaco.
Esso mostra, ahinoi, la distanza che si va enormemente allargando tra gli impegni esposti in campagna elettorale e la propensione che si determina in sede istituzionale. E rappresenta la risposta più debole e contraddittoria alla sconfitta elettorale.
Si apre a questo punto un confronto a tutto campo tra forze come Rifondazione e Sinistra per Imperia, che da sole (attaccate dai banchi della Destra per essersi richiamate all'antifascismo come valore  costitituvo della democrazia) hanno criticato e votato contro il documento coerentemente con le posizioni unitarie condivise dalla coalizione, in corrispondenza con il sentire dell'elettorato che ha creduto e si è speso per essa, e compagini che - a pochi giorni da un confronto elettorale durissimo e frontale su programmi e schieramenti - cambiano immediatamente atteggiamento arrivando ad apprezzare un  indirizzo che il Sindaco ha tranquillamente ribadito fino alla fine di  essere in perfetta continuità con quello del suo predecessore Sappa!!
Come Rifondazione, chiediamo che si tenga urgentemente una assemblea generale dei sostenitori di tutte le formazioni che hanno costituito l'alleanza.
Ma facciamo appello a tutte le espressioni del campo progressista cittadino e a tutte le persone che abbiano a cuore una esigenza fondamentale di chiarezza, affinché tale confronto non sia limitato alle sole formazioni politiche e divenga una vera, efficace discussione pubblica sulla necessità di ricostruire l'opposizione e la forza dell'alternativa ad Imperia.

Pasquale Indulgenza
Capo Gruppo P.R.C. al Comune di Imperia

di Riviera24

01/07/2009


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