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Autorizzazioni non rispettate?

Interpellanza del Consigliere regionale Franco Bonello in merito a lavori al porto di Imperia




Imperia - "Resto esterrefatto di fronte alle dichiarazioni dell’Assessore all’Urbanistica Lanteri, il quale ha candidamente ammesso che quanto realizzato corrisponde a quello previsto nella variante al progetto originario già approvata dal Consiglio comunale"
Il Comune di Imperia è socio in quota pari al 33% della Porto di Imperia S.p.A., la società che è concessionaria dell’area per la realizzazione delle opere di ampliamento del “porto turistico” di Imperia.
Nel bacino portuale imperiese però sarebbero stati eseguiti lavori edilizi da parte della Porto di Imperia in totale difformità rispetto alle autorizzazioni efficaci, così come denunciato da Giuseppe Zagarella e da Paolo Verda, candidato alla carica di Sindaco nel Comune di Imperia. I due consiglieri comunali del PD, infatti, avevano presentato un esposto in cui venivano messi in evidenza i possibili “danni di natura erariale, oltre urbanistici, demaniali ed ambientali” derivanti dalle opere costruite “in violazione delle norme e delle leggi che regolano gli interventi su aree demaniali marittime”.
Per queste ragioni il Consigliere regionale Franco Bonello ha presentato un’interpellanza per sapere come la Regione intende intervenire al fine di verificare che tutte le opere che interessano l’area in concessione per la realizzazione dell’ampliamento del “porto turistico” di Imperia siano conformi rispetto ai titoli autorizzativi efficaci.
Inoltre Bonello chiede all’Amministrazione regionale come intende pronunciarsi in sede di Conferenza dei Servizi referente, convocata il 27 aprile, tenuto conto del Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, che all’articolo 32, comma 27, prescrive che “le opere abusive non sono comunque suscettibili di sanatoria” qualora “siano state realizzate nei porti e nelle aree appartenenti al demanio marittimo”.
“Rimango esterrefatto – afferma Bonello – di fronte alle dichiarazioni dell’Assessore all’Urbanistica Lanteri, il quale ha candidamente ammesso che quanto realizzato corrisponde a quello previsto nella variante al progetto originario già approvata dal Consiglio comunale ma ancora in attesa di passare al vaglio della Conferenza dei Servizi”.
“Sono affermazioni gravissime – aggiunge il Consigliere regionale – poiché costituiscono un’implicita ammissione dell’esistenza di un abuso edilizio compiuto dalla Porto di Imperia. La prova del nove sembra esserci fornita proprio dalla Porto di Imperia che si è subito affrettata a presentare una richiesta di sanatoria”.
“Tutto ciò è paradossale – conclude Bonello – così come è paradossale che in questa vicenda il controllato e il controllore coincidano: infatti, il Presidente della Porto di Imperia e il Direttore Generale del Comune di Imperia sono la stessa identica persona”.

di Ma. Gu.

23/04/2009

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