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Partito Democratico a Imperia

Esposto in merito ad abusi relativi ai capannoni dei cantieri nel porto turistico di Porto Maurizio




Imperia - "Qualora le opere, fossero difformi rispetto a quanto autorizzato, la procedura parrebbe inammissibile, in violazione delle norme e delle leggi che regolano gli interventi su aree demaniali marittime" dicono Zagarella e Verda
A Imperia gli esponenti del Partito Democratico, Giuseppe Zagarella e Paolo Verda hanno presentato un esposto in merito agli abusi connessi alla realizzazione dei capannoni della cantieristica nel porto turistico di Porto Maurizio.

Qui di seguito il testo:

I sottoscritti:
-    visto lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione dell’ampliamento del “Porto Turistico” di Imperia;
-    esaminati gli elaborati progettuali approvati in sede di conferenza dei Servizi referente e deliberante;
-    visto lo sviluppo geometrico del realizzato “Capannone Cantieristica”, palesemente difforme rispetto a quanto definitivamente approvato;
-    essendo il comune di Imperia socio della Porto di Imperia S.p.A., in quota pari al 33%, ed essendo detta società concessionaria dell’area per la realizzazione delle opere a mare e delle opere a terra;

espongono quanto segue:
-    detta opera potrebbe essere stata realizzata in difformità ai titoli autorizzativi efficaci alla data odierna;
-    qualora le opere, questa in oggetto come le altre che interessano l'area in concessione per la realizzazione dell'ampliamento del porto turistico nel bacino di Porto Maurizio, fossero difformi rispetto a quanto autorizzato, detta procedura parrebbe inammissibile, in violazione delle norme e delle leggi che regolano gli interventi su aree demaniali marittime;
-    quanto sopra potrebbe integrare anche danni di natura erariale, oltre che urbanistici, demaniali ed ambientali;

alla luce di quanto sopra chiedono che, fatte le debite verifiche, vengano adottati i provvedimenti meglio visti ritenuti di competenza. Chiedono di essere avvisati degli eventuali provvedimenti adottati, se possibile.


Ecco invece il commento di Giuseppe Zagarella dopo la replica dell'amministrazione

Leggo le dichiarazioni dell’Assessore Lanteri e dell’Arch. Morasso circa gli abusi commessi dalla Porto di Imperia SpA e trasecolo!
Evidentemente il problema è più grave del previsto.
Nessun altro tecnico, ad Imperia, si sognerebbe mai di iniziare i lavori di uno strumento urbanistico prima di avere la certezza della sua approvazione.
E forse non tutti sanno che l’iter di approvazione degli strumenti urbanistici è molto articolato e complesso per chiunque, e quando si definisce la strada della Conferenza dei Servizi è quella l’unica vera sede che deve esprimersi in maniera definitiva, rilasciando un parere complesso che in un caso come questo prevede anche quelli demaniali, quelli inerenti i codici della navigazione, quelli idraulici marittimi, quelli doganali e tanti altri.
Ma l’Arch. Morasso lo sa, e lo sa sicuramente bene.
E allora perché sembra infischiarsene?
Chi può infatti dire che, in assenza di edificazione abusiva come quella che oggi qualcuno si propone di “sanare”, la Conferenza dei Servizi non avrebbe preteso ulteriori modifiche ai suoi disegni progettuali?
(Tra l'altro, a quanto ci risulta, non sarebbe neppure così certa la possibilità di effettuare sanatorie o condoni su superficie demaniale.)
E se qualcuno volesse, secondo le regole, presentare osservazioni a quel progetto, e queste fossero poi condivise da chi deve autorizzare?
Quale sanzione potrà ripagare la collettività dello sfregio ambientale di un abuso così evidente sulla tanto decantata ”opera principe” a base del suo sviluppo economico?
Quali garanzie possiamo avere, a questo punto, circa il mantenimento degli “alti standard” progettuali più volte ventilati all’attenzione della città come contropartita per la collettività? O circa gli elevati standard qualitativi delle opere a scomputo? O circa la regolarità delle opere ad oggi realizzate?
Ricapitoliamo:
-    il presidente della Porto di Imperia è la stessa persona fisica che ricopre il ruolo di Direttore Generale del Comune di Imperia; si scriverà e si risponderà?
-    il presidente della Commissione di controllo appositamente nominata per effettuare le verifiche circa i lavori di realizzazione dell’ampliamento del Porto di Porto Maurizio è il dirigente del settore Porti e Demanio del Comune di Imperia; scriverà a se stesso?
Evidentemente il problema è sempre lo stesso: chi controlla il controllore?
Gli organismi terzi, quali demanio, dogane, capitaneria di porto, Regione Liguria, faranno certamente quanto istituzionalmente previsto dai loro ruoli,  ma potrebbe essere già troppo tardi per evitare il danno.
E se così fosse la nostra città avrebbe subito l’ennesima beffa e l'ennesimo schiaffo.

Giuseppe Zagarella


di Riviera24

21/04/2009

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