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Giovedì 09 Febbraio 2012 | Ultimo aggiornamento 00:55

A Cervo

Al via l'importante mostra "Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria"




Cervo - A partire dalla seconda metà del Novecento, a Cervo si formò una piccola comunità di pittori torinesi, tutti esponenti di spicco del panorama artistico nazionale

Una veduta di Cervo

Si aprirà il 6 luglio a Cervo – con vernissage per stampa e autorità domani alle 18.30 in Palazzo Viale - la mostra “Storie di pittura piemontese del Novecento”. Patrocinata da Regione Liguria, Regione Piemonte e Provincia di Imperia, si presenta come uno dei principali eventi artistici dell’anno.
Nel periodo successivo all'ultimo conflitto mondiale, a cavallo fra gli anni  Quaranta e Cinquanta, il piccolo borgo medievale di Cervo, affacciato sul mare, esercitò un fascino speciale su un gruppo di artisti e di intellettuali, in particolare piemontesi, che lo scelsero quale residenza estiva, dando vita a un ricco cenacolo artistico e culturale. Molti di questi personaggi conobbero la Riviera di Ponente perché influenzati dal forte legame tra Carlo Levi e la Liguria, in particolare Alassio, scelta come luogo di riflessione e di ispirazione per il suo lavoro.  
A partire dalla seconda metà del Novecento, a Cervo si formò così una piccola comunità di pittori torinesi, tutti esponenti di spicco del panorama artistico nazionale: tra i primi ad arrivare fu l'artista Francesco Casorati con il padre Felice e la madre Daphne Maugham. Poco dopo giunsero Piero Martina, Francesco Menzio, Nicola Galante, Sergio Saroni, Romano Campagnoli con il padre Adalberto. Fu la volta quindi dei più giovani Mauro Chessa e Nino Aimone. Negli stessi anni frequentava Cervo anche il lombardo Ennio Morlotti che già conosceva la Liguria perché  era solito soggiornare a Bordighera.
Tutto ciò contribuì a trasformare il piccolo centro ligure, oggi tra i borghi più belli d’Italia e con un fermento culturale e artistico di portata internazionale, in una fucina caratterizzata da intensi dibattiti che varcarono i limiti della pittura e si estesero anche alla letteratura, grazie alla presenza di letterati di fama mondiale come Henry Furst  americano per nascita, ma italiano per scelta spirituale, definito dalla critica geniale agevolatore d'intellighentsja, il quale nella sua residenza di Cervo era solito ospitare personaggi come Italo Calvino, Eugenio Montale e molti altri.
Questo numero consistente di artisti e di letterati, la maggior parte dei quali ricoprono il ruolo di protagonisti della cultura italiana del Novecento, costituiscono ancora oggi la prova evidente del fascino particolare che Cervo esercita sui turisti italiani e stranieri, in un’esperienza unica che la mostra “Cervo: storie di pittura piemontese del Nocevento in Liguria”  intende rievocare.   
Location d’eccezione della mostra, che sarà aperta fino al 23 agosto tutti i giorni con orari 18/23, è il settecentesco Palazzo Viale, recentemente ristrutturato, capolavoro architettonico e artistico di indubbio valore. Curatori della mostra sono Daniela Lauria e Alfonso Sista.

di Ma. Gu.

04/07/2008

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Una veduta di Cervo



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