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Martedì 09 Febbraio 2010 | Ultimo aggiornamento 14:22

Sabato 17 maggio a Savona

Alla Santa Messa con il Papa una delegazione dei Circoli della Libertà della Provincia di Imperia

Savona - Nell'omelia il Papa ha chiesto ai cattolici "il coraggio di affrontare le sfide del mondo", il "materialismo, relativismo e laicismo", senza "cedere a compromessi" e disposti a pagare di persona

Santo Padre Benedetto XVI

Sabato 17 maggio a Savona, sotto una pioggia battente, ad accogliere Papa Benedetto XVI, c’era anche una “festante ed emozionata” delegazione dei Circoli della Libertà della Provincia di Imperia, guidata da Luca De Fort (Circolo “Trinità e bambino”). In piazza del Popolo, la più grande della città, assieme ad altre migliaia di persone, i Circoli hanno partecipato alla messa ed ascoltato le parole del Santo Padre. Nell'omelia il Papa ha chiesto ai cattolici "il coraggio di affrontare le sfide del mondo", il "materialismo, relativismo e laicismo", senza "cedere a compromessi" e disposti a pagare di persona, ed ha esortato a "riscoprire le radici cristiane della domenica", a coltivare la "preghiera domestica". Ha ricordato l'impegno dei sacerdoti savonesi, nonostante si tratti di un clero anziano ed ha dedicato un pensiero ai detenuti e ai malati.
Il Papa ha infine fatto un invito alla carità e all'impegno contro le "emergenze morali e materiali che ci preoccupano" e ai giovani un appello a fare "scelte coraggiose e controcorrente". I Circoli della Libertà sottolineano che, come chiesto da Papa Benedetto XVI, continueranno a difendere le radici cristiane dell’Europa, vero baluardo della nostra identità culturale.
Un argomento di riflessione importante quindi non solo per i credenti, ma anche per quelle persone che pur dichiarandosi non credenti, vogliono difendere i valori culturali e cristiani dell’Occidente, seguendo l’esempio della compianta scrittrice Oriana Fallaci, che amava sostenere "Io sono un'atea cristiana.[.. ] E lo sono perché il discorso che sta alla base del cristianesimo mi piace. Mi convince. Mi seduce a tal punto che non vi trovo alcun contrasto col mio ateismo e il mio laicismo. Parlo del discorso fatto da Gesù di Nazareth, che scavalcando la metafisica si concentra sull'Uomo. Che riconoscendo il libero arbitrio cioè rivendicando la coscienza dell'Uomo ci rende responsabili delle nostre azioni, padroni del nostro destino. Ci vedo un inno alla Ragione, al raziocinio, in quel discorso. E poiché ove c'è raziocinio c'è scelta, ove c'è scelta c'è libertà, ci vedo un inno alla Libertà”.

di Ma. Gu.

19/05/2008


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