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La scuola ricomincia navigando
Pedo-pornografia e cyberbullismo: ecco come difendersi. Un corso per 3.300 alunni delle scuole

L'Assessorato alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali della Provincia di Imperia promuove il progetto "La scuola ricomincia navigando", progetto nazionale rivolto al mondo della scuola per un uso sicuro e responsabile della Rete da parte dei minori. Presentata ufficialmente a livello nazionale nel mese di ottobre in Campidoglio e per il Comune di Roma, l'iniziativa vede la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, UNICEF Italia, Associazione Mani Colorate e SicuramenteWeb, l'iniziativa di Microsoft Italia per riaffermare l'impegno dell'azienda "per un mondo digitale migliore".
Dopo i comuni di Roma e Magenta, la Provincia di Imperia è la terza realtà territoriale ad adottare il progetto che si propone di coinvolgere tutte le scuole secondarie di primo grado della Provincia, assieme ai loro insegnanti e genitori, in attività didattiche e ludiche per promuovere - a partire proprio dai banchi di scuola - un uso consapevole e responsabile delle tante risorse e delle opportunità messe oggi a disposizione dal Web. Ad oggi hanno già confermato la loro adesione 6 scuole su 11 (scuola media Dante Alighieri e scuola media Pascoli di Sanremo, scuola media Ruffini di Bordighera, scuola media Boine di Imperia, scuola media Sauro di Imperia, istituto comprensivo G. Gabrielli di Pieve di Teco) per un totale di circa 3.300 ragazzi e oltre 400 insegnanti.
"La scuola ricomincia navigando" darà agli istituti partecipanti la possibilità di offrire ai propri giovani studenti momenti di formazione e strumenti informativi utili per affrontare il mondo di Internet in sicurezza ed evitare i rischi e i pericoli che la Rete a volte nasconde, soprattutto per i più piccoli. Nell'ambito dell'iniziativa, in particolare, sarà data la possibilità alle singole scuole di programmare degli incontri con gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni per coinvolgere in modo piacevole i ragazzi attraverso l'interazione e la partecipazione e per cercare di rispondere ai dubbi e alle possibili richieste sul tema.
Le scuole poi potranno contare sul materiale informativo prodotto a sostegno del progetto che contiene consigli su come usare in modo sicuro i più diffusi programmi utilizzati sulla Rete (email, messaggistica istantanea, chat, browser Internet, etc..) e sui rischi più comuni, come virus e malware. Allo stesso tempo anche gli insegnanti verranno coinvolti attivamente attraverso l'organizzazione di momenti di aggiornamento. Tutti gli incontri, che saranno tenuti dagli esperti della Polizia Postale, saranno organizzati e calendarizzati concordandoli con le singole scuole.
"Crediamo fortemente nel progetto che presentiamo insieme ad organismi istituzionali, di volontariato e privati di primissimo piano - ha dichiarato Giacomo Raineri, Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali - con l'ausilio di esperti del settore per contrastare mediante una formazione e informazioni mirata fenomeni emergenti quali la pedopornografia, il cyberbullismo e l'utilizzo improprio delle nuove tecnologie".
E poi. "Il progetto calza perfettamente con una delle 10 azioni previste nel piano "Ben...Essere dello studente 2007-2010" (Tecnologie Amiche) previsto dal Ministero dell'Istruzione - spiega Anna Maria Giuganino, Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale Imperia - che prevede fra gli obiettivi la promozione dell'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, educare all'uso corretto e sicuro degli strumenti di comunicazione, favorire l'utilizzo informato e critico dei videogiochi, prevenire le varie forme di video-dipendenza".
Ancora: "Internet è uno strumento di grande utilità per tutti - spiega Marco Valerio Cervellini, progetti di educazione alla legalità e navigazione sicura dei minori sulla Rete internet della Polizia Postale e delle Comunicazioni - e soprattutto per gli adolescenti è un importante strumento di crescita culturale, se sostenuto però da una navigazione sicura, corretta, consapevole e critica di questa tecnologia, conoscendone sia le potenzialità, sia i rischi e i modi per proteggersi. L'auspicio per il futuro è che anche altre società specializzate nell'alta tecnologia ed operanti nel Web - così come oggi fa Microsoft con il suo fondamentale contributo - possano sostenere con forza l'impegno continuo per l'educazione e la sensibilizzazione dei più piccoli, delle loro famiglie e degli insegnanti, sull'uso sicuro e responsabile della Rete".
Dichiara Colomba Tirari, Presidente del Comitato Unicef Imperia: "La tutela dei minori nella navigazione in Internet rientra nell'ambito più generale della protezione dei minori da ogni sorta di abuso, violenza e oltraggio, prevista dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia in diversi articoli, una legge che l'Italia ha ratificato nel 1991. Un'iniziativa come questa va nella giusta direzione di rafforzare la capacità dei bambini e degli adolescenti di comprendere i rischi, ma anche le opportunità della Rete".
"Alcuni mesi sono trascorsi dalla nascita dell'Associazione che ho il piacere di rappresentare in questa sede - commenta Marco Canavese Presidente dell'Associazione di Volontariato "Mani Colorate" - ma questo non ci ha impedito di portare a compimento questo primo importantissimo traguardo; i minori di oggi saranno gli adulti di domani e solo con una corretta istruzione alla navigazione ed alla gestione dei programmi necessari per la stessa, potranno difendersi, difendere a loro volta i propri cari, e crescere in armonia. Nessuno deve dimenticare il collegamento che spesso si materializza tra pedo-pornografia on-line e pedo-pornografia reale, tantomeno devono dimenticarlo i ragazzi".
"Oggi il divario digitale tra educatori/genitori e ragazzi - continua Mauro Ozenda, responsabile operativo del progetto - è il motivo principale per cui i minori navigano in Rete senza avere le basi che gli consentano di utilizzare i nuovi strumenti tecnologici in modo consapevole con il rispetto di regole che esistono e devono essere trasmesse alle nuove generazioni (legalità informatica). Questo progetto si prefigge di sensibilizzare da un lato direttamente i ragazzi circa l'approccio per un uso sicuro e consapevole con i nuovi media dall'altro gli educatori per quel che riguarda in particolare la selezione dei contenuti sulla rete adeguata alla fascia di età con la quale si opera e all'insegnamento del codice etico e delle regole principali per un uso legale e sicuro della rete".
E per concludere: Questo progetto - ricorda infine Francesca Di Massimo, Responsabile programmi di sicurezza di Microsoft Italia - rappresenta un passo ulteriore nell'ambito della nostra iniziativa SicuramenteWeb, che racchiude l'impegno di Microsoft per la protezione dei minori sulla rete Internet, al fianco di importanti istituzioni e di associazioni. Un impegno che ha però bisogno della partecipazione attiva della famiglia e della scuola. Un genitore responsabile oggi può e deve proteggere i propri figli anche quando utilizzano Internet e i suoi servizi, non solo stando loro vicino, ma anche utilizzando le tecnologie di protezione della navigazione già oggi disponibili gratuitamente".
di Fabrizio Tenerelli
08/01/2008
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