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Imperia, le proposte di Italia Viva a favore delle famiglie e per il contrasto della povertà

«È fondamentale sostenere le Associazioni e tutto quel tessuto sociale di volontariato che di anno in anno supportano»

Imperia. «Il disagio sociale e le fragilità delle famiglie sono in aumento. L’isolamento e l’incertezza del futuro generano paura e per molte persone sta diventando sempre più difficile avere a disposizione le risorse addirittura per l’acquisto di beni di prima necessità. È necessario quindi dare immediata risposta a questa esigenza di protezione sociale». Lo dichiarano i coordinatori provinciali di Italia Viva Patrizia Acquista e Valerio Ferrari.

«All’interno del primo DPCM Coronavirus, e grazie al lavoro di Italia Viva le agevolazioni della “Legge antispreco” sono state estese ad un paniere molto più ampio di beni, ciò per favorire le donazioni ai bisogni delle persone in maggiore difficoltà – scrivono -. È fondamentale sostenere le Associazioni e tutto quel tessuto sociale di volontariato che di anno in anno supportano, collaborano e stimolano le strutture socio- sanitarie. Il Terzo Settore è una realtà di cui ogni servizio territoriale attinge risorse, competenze, umanità».

E ancora: «Per venire incontro alle esigenze di comparti in crisi e ai bisogni alimentari delle famiglie in difficoltà, a seguito dell’emergenza Coronavirus, sono stati stanziati 56 milioni di euro per la fornitura di latte e altri generi alimentari che verranno distribuiti attraverso la rete del volontariato, oltre ai 400 milioni di euro per gli enti locali da destinare agli aiuti alimentari. Oltre a questo le principali proposte di Italia Viva per migliorare il Decreto Cura Italia sono: la detraibilità delle rette per asili nido, scuola dell’infanzia e scuola secondaria, l’erogazione del bonus nido anche se i nidi sono chiusi, agevolazioni tariffarie per le bollette e la sospensione per gli oneri fissi per i contribuenti, l’aumento delle indennità per autonomi disabili gravi e autonomi con figli con disabilità grave e l’istituzione di un fondo per la distribuzione di beni di prima necessità per i soggetti più deboli.
Adesso è fondamentale non fare sentire nessuno dimenticato, salvaguardando la dignità di ognuno tramite il diritto al cibo, al proprio lavoro e a tutto ciò che può servire a garantire un futuro sereno. Questo compito spetta allo Stato che proteggendo le famiglie protegge sé stesso e la propria democrazia nei suoi valori fondamentali. La famiglia e la sua sopravvivenza sono il bene primario della nostra società».

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