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Coronavirus, lo Judo Club Ventimiglia rimane unito grazie allo dojo virtuale

«Per gli atleti più piccoli, grazie alla creatività dello staff tecnico, sono state ideate tante divertenti iniziative proposte attraverso i canali social dell’Associazione Sportiva»

Ventimiglia. Per la prima volta, dopo quasi cinquant’anni di attività e di successi, lo Judo Club Ventimiglia ha dovuto sospendere gli allenamenti a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ma la prevenzione ed il contenimento del contagio per noi sono più importanti di qualsiasi medaglia.

«Mentre tutto il mondo dello sport ha il fiato sospeso e si interroga su quale sarà il futuro delle Associazioni Sportive in Italia una volta finita l’emergenza sanitaria, la nostra passione non si ferma, convinti che oggi più che mai, lo sport può e deve essere fonte di ispirazione, coraggio e speranza! Allenatori e atleti sono costretti a stare lontani dal proprio Dojo, la palestra di Judo, per molti una seconda casa. È un momento particolare per tutti ma soprattutto per i più giovani che si trovano a non poter frequentare né la scuola né lo sport.

Per questo è importante far sentire la nostra vicinanza ai nostri atleti rafforzando il senso di comunità che da tanto tempo ci unisce, tenendo viva la fiamma del judo e il rapporto che ci lega alle famiglie oltreché rimarcando il valore sociale ed educativo della nostra disciplina sportiva. Maestri, atleti e famiglie sono continuamente connessi in una sorta di Dojo virtuale, rafforzando il loro legame e per rimanere uniti anche se distanti.

Per gli atleti più piccoli, grazie alla creatività dello staff tecnico, sono state ideate tante divertenti iniziative ed altre ancora saranno proposte attraverso i canali social dell’Associazione Sportiva dalla campagna #distantimauniti alla #jumpingjackchallenge fino alla riflessione su come i valori universali dello judo (amicizia – autocontrollo –
coraggio – gentilezza – modestia – onore – rispetto – sincerità) oltreché essere utili nello sport possano essere utili nella vita di tutti i giorni, tanto più  in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo.

Per gli atleti più grandi gli allenamenti continuano anche se da casa. Settimanalmente ricevono dall’allenatrice Antonella Iannucci delle schede di lavoro utili a mantenere lo stato di forma e a continuare a concentrarsi sugli obiettivi sportivi di ciascuno. La costanza e la quotidianità dell’esercizio fisico diventano quindi anche un mezzo per
superare la sedentarietà dovuta al blocco forzato delle attività e per dare sfogo anche alla stanchezza e allo stress mentale dovuto alla nuova situazione.

Il judo ci ha abituato a destreggiarci tra le mille variabili che ogni singolo Randori (combattimento) ci presenta. Allora ognuno di noi può usare il proprio spirito di adattamento per migliorare la qualità delle giornate e per trasformare questo periodo di crisi in un momento di sviluppo, di miglioramento di se stesso e di maggiore
consapevolezza delle proprie abilità.

Quindi nell’attesa di poter riprendere l’attività sportiva vera e propria e sentire le gioiose voci dei bambini riempire nuovamente il Tatami, così come continuare a lavorare, sudare e sognare per altri successi con gli atleti più grandi, continuiamo a impegnarci per rimanere uniti e a sentirci vicini anche se fisicamente distanti» – fa sapere il Judo Club Ventimiglia.

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