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Mancanza di infermieri nelle case di riposo, l’Asl1 ai sindacati: «Intervenga la Protezione civile»

Vertice con la direzione aziendale, in arrivo dotazione di mascherine. Via ai test sierologici

Sanremo. Vertice ASl1 Imperiese/sindacati sulle problematiche insorte nelle strutture socio-assistenziali molte delle quali sono state colpite  dal Covid-19. «Per quanto riguarda la criticità di personale nelle strutture e nello specifico di infermieri – si legge in una relazione della Triplice –  l’azienda dichiara di esser impossibilitata a fornire supporto con dipendenti Asl e che nei casi estremi l’unica soluzione sarebbe un aiuto “esterno, ad esempio Protezione Civile, Croce Rossa italiana” al fine di garantire la continuità assistenziale». 

La relazione è firmata da Tiziano Tomatis e Alessandro Petrini per la Fp Cgil, Nico Zanchi per la Fp Cisl, Cinzia Guanci e Riccardo Ronca per la Uil Fpl. 

Per quanto riguarda la carenza dei dispositivi di protezione individuale, la Regione entro domani dovrebbe consegnare una fornitura di mascherine FFp2 a tutte le strutture, in quanto l’Asl1, visto anche l’aumentato consumo ospedaliero dei Dpi, non può intervenire. L’Asl si è resa disponibile nei casi di difficoltà ad anticipare gli acquisti di Dpi per conto delle strutture. A brevissimo verrà consegnato a tutte le strutture un protocollo redatto dalla Pneumologia  per il corretto trattamento di tale patologia negli ospiti delle strutture, in riferimento ai tamponi la criticità maggiore risiede nel numero dei tamponi effettuabili al giorno che a massimo regime si attesta a circa 80. Inoltre, si inizierà ad attuare la procedura dei due tamponi negativi per definire “guarita” la persona in quarantena. Si sta valutando anche la possibilità per i laboratori analisi privati di effettuare tamponi e test sierologici. Presso il Laboratorio analisi di Imperia stanno iniziando ad essere effettuati i test sierologici al fine di ricercare gli eventuali anticorpi sviluppati nel sangue nel caso si fosse contratto il virus e si partirà dal personale Asl operante nei reparti Covid ed in seguito sarà esteso anche al personale operante nelle case di riposo.

«Preso atto di quanto dichiarato -scrivono i sindacati –  ribadendo le criticità che hanno portato alla richiesta di incontro urgente, in particolare mancanza Dpi, personale infermieristico e oss hanno richiesto alla direzione aziendale che venga data la stessa priorità, giustamente concessa al dipendente Asl, anche ai dipendenti delle strutture socio sanitarie residenziali, partendo dalle residenze, dove purtroppo, vi sono stati casi conclamati di positività tra ospiti e personale dipendente. Questo porterebbe un duplice vantaggio da una parte la possibilità di poter pianificare i percorsi corretti di gestione nelle strutture, e dall’altra, quello di dare un minimo di sollievo a tutti i lavoratori che, ogni giorno finito il proprio turno di lavoro, tornando a casa, gli si ferma il cuore al solo pensiero di poter veicolare il contagio tra i propri cari».

 

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