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Imperia, si fingono finanzieri e truffano anziana per 40mila euro. Arrestati dai carabinieri foto

Francesco Franco, 23 anni, e Michele Costa, 39 anni: se qualcuno li ha visti in azione si rivolga ai carabinieri di Imperia

Imperia. Due truffatori di professione sono stati tratti in arresto a seguito di attente indagini da parte dei carabinieri del comando di Imperia. Si tratta di Francesco Franco, 23 anni, e Michele Costa, 39 anni, entrambi residenti ad Asti, dove sabato sono stati raggiunti da una misura cautelare che li obbliga agli arresti domiciliari.

Le indagini sono partite nel luglio del 2019, quando i due, fingendosi finanzieri, sono riusciti a carpire la fiducia di una donna di 72 anni ed entrare nella sua abitazione, a Imperia. L’anziana, come le è stato chiesto dai due malviventi, ha mostrato loro gioielli per 40mila euro e contanti per 1600 euro, che i due falsi agenti delle Fiamme Gialle le hanno sottratto. L’attività investigativa ha consentito di individuare gli indagati attraverso l’esame dei filmati di telecamere di videosorveglianza da cui sono state estratte immagini particolarmente dettagliate che, associate al riconoscimento operato dalla persona offesa e ad altre che ritraevano un veicolo (già utilizzato altrove per la commissione di tale tipo di reato), hanno permesso di indirizzare gli approfondimenti sui destinatari della misura emessa dal gip su richiesta della Procura di Imperia.

Sono state inoltre eseguite sette perquisizioni a carico dei due malviventi in abitazioni di residenza o accertate essere nella disponibilità degli stessi. Nel corso delle operazioni sono state rinvenute una pistola ed un revolver illegalmente detenute da uno degli indagati, che è stato arrestato in flagranza del reato di illecita detenzione di armi.

Le truffe alle persone anziane sono un fenomeno odioso, che tocca le persone deboli e indifese, gli inermi, che non riescono a reagire, i nostri anziani, genitori, nonni, amici, i quali vengono avvicinati, ingannati, spaventati, raggirati e, infine, derubati. Alcuni episodi si sono verificati anche in provincia, per cui il Comando Provinciale Carabinieri ha disposto l’impiego di risorse dedicate al fenomeno: alcuni Carabinieri si occupano specificatamente di delitti contro il patrimonio ed in particolare del contrasto a questo tipo di reati, proprio perché toccano, in modo subdolo ed insidioso, persone indifese.

I CONSIGLI DELL’ARMA DEI CARABINIERI PER EVITARE LE TRUFFE
Come nel caso che stiamo trattando, col falso appartenente alle Forze di Polizia (Carabiniere, Poliziotto, Finanziere), se dovesse suonare alla vostra porta una persona che si qualifica mediante esibizione tesserino di riconoscimento, prima di aprire telefonate al 112, preferibilmente da un apparato cellulare, non dal telefono fisso.

I malviventi operano spesso in coppia, con diverse modalità:
– entrambi presentandosi con falso tesserino delle forze di polizia ovvero addirittura non mostrando alcun tesserino o segno distintivo, cercano di introdursi all’interno di casa per dei controlli;
un malfattore al telefono si finge “carabiniere” e comunica problemi di giustizia per un familiare. Il complice, fingendosi avvocato e/o carabiniere, si presenta a casa per ritirare il denaro richiesto;
– sempre in coppia, un appartenente alle Forze di Polizia e l’altro dipendente comunale o di aziende che erogano servizi, si presentano alla porta con la scusa di effettuare dei controlli per poi asportare denaro e oggetti di valore.

Ricordate che tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine, per attività di servizio, si presentano in uniforme esibendo chiari segni distintivi e qualificandosi in modo inequivocabile. Quando opera personale in borghese, è sempre accompagnato da militari in uniforme. Non vengono mai chiesti denaro o preziosi.

Ci sono poi i falsi funzionari (INPS, Comune o altro): ricordate che se hanno bisogno di contattarvi, gli impiegati delle banche, delle poste, dell’Inps e di altri Enti pubblici, vi invitano presso la loro sede e non vengono mai a casa vostra! Se qualcuno dovesse presentarsi alla vostra porta qualificandosi come dipendente di uno dei suddetti enti, non fatelo entrare per nessun motivo, neppure dovesse dirvi che è venuto per informarvi che avete avuto un aumento di pensione e che dovete firmare una richiesta, oppure che avete ritirato in posta o in banca soldi falsi, affermando di volerveli sostituire con soldi autentici. NON È VERO!

I truffatori hanno lo scopo di entrare nel vostro appartamento e, dopo avervi distratti, impossessarsi di soldi e oggetti preziosi. Informate chi si presenta alla vostra abitazione che sarà vostra premura raggiungere l’Ufficio che hanno detto di rappresentare e, se insistono, dite loro che chiamerete i Carabinieri, meglio se da un cellulare.
Poi, una truffa diffusa anche qui: “Si ricorda di me?”: una donna o un uomo dal fare cortese, vi avvicinano per strada fingendosi vecchi conoscenti o spacciandosi per amici di un vostro familiare. State attenti, perché la persona che avete di fronte è un abile truffatore che sta tentando di carpire la vostra buona fede.

Infine, attenzione agli abbonamenti alle riviste delle Forze dell’Ordine: c’è chi vi potrebbe proporre l’abbonamento ad una rivista del settore, promettendo in omaggio alcuni oggetti come foto, poster, calendari, portachiavi o altro.
L’abbonamento alle riviste delle Forze dell’Ordine non avviene mai in questo modo: per abbonarsi al “Carabiniere”, ad esempio, è necessario che vi rechiate in Caserma dove vi verranno fornite le informazioni del caso, oppure che attiviate la procedura online solo dal sito www.carabinieri.it. Rifiutate quindi qualsiasi proposta di questo genere.
In estrema sintesi ricordate: non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

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