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Coronavirus, presidente Toti: «Nessuna emergenza in Liguria». In serata verrà emanata ordinanza regionale

In Italia oltre 130 persone positive

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Genova. «Al momento non ci sono casi: l’emergenza non è ancora arrivata in Liguria». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine del vertice che si è svolto nella tarda mattinata in Prefettura a Genova.

Al momento in Liguria ci sono alcuni casi di isolamento volontario fiduciario: si tratta di un gruppo di 36 giovani sbandieratori, appartenenti al “Gruppo storico borgo e valle città di Levanto”, insieme a 8 accompagnatori (residenti nell’area di Levanto) che lo scorso 16 febbraio hanno partecipato a una manifestazione cittadina a Codogno, in Lombardia, area dove si conta il maggior numero dei contagi da coronavirus. C’è poi una signora di Rapallo proveniente da Codogno e una donna ad Albenga. Due persone a Savona che provengono dall’area di Lodi. Ma le segnalazioni e i conseguenti isolamenti volontari sono in continuo aumento. Non ci sono, però, casi accertati. Mentre in Italia il numero di contagiati è salito a 132. Stando ai dati riportati dalle agenzie di stampa restano sotto osservazione In Lombardia 89 casi, in Veneto 24 e in Piemonte 6. In Emilia Romagna 9 e 2 nel Lazio. Sono in totale 129 le persone di cui 54 ricoverate negli ospedali con sintomi. Sono invece 26 in terapia intensiva e 29 in isolamento domiciliare.

L’invito del presidente Toti è quello di chiamare il 112 sia nel caso in cui si provenga da una delle zone dove si registrano casi di contagio in Italia, sia se si hanno dubbi sul proprio stato di salute. «Non andate con la vostra auto al pronto soccorso, chiamate il 112», ha detto il governatore.

mappa contagi agi

In Liguria sono stati predisposti 150 posti letto in tutta la Regione. Ogni centrale operativa del 118 ha messo a disposizione una ambulanza per prelevare dalla propria abitazione qualsiasi persona con sintomi sospetti, in modo che possa essere trasportata in ospedale restando isolata. Una task force è stata istituita al San Martino di Genova.

L’Università di Genova ha sospeso tutte le attività didattiche: lezioni ed esami saltano per tutta la prossima settimana. «Una decisione unilaterale dell’università, non è stata concordata con nessuno di noi», ha detto Toti.

In serata la regione emanerà un’ordinanza con regole basilari. «Stiamo riflettendo – avverte Toti – perché si tratta di provvedimenti che potrebbero incidere sulla vita dei cittadini». Bisognerà attendere la tarda serata, dunque, per conoscere i provvedimenti presi a livello regionale per evitare il diffondersi del coronavirus.

Il virologo. «C’è preoccupazione, ce lo dice l’OMS (organizzazione mondiale della sanità). Dobbiamo fare di tutto perché l’epidemia in corso in alcune aree del nostro paese non si diffonda - ha detto l’esperto -. In termini assoluti è vero che attualmente l’influenza fa più decessi di questo virus, ma teniamo presente che è un virus giovane, è un virus che circola da neanche due mesi e che tutta la popolazione è suscettibile».

 

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