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Prendono una barca pensando sia abbandonata, ma vengono denunciati per furto: a processo giovani di Bordighera

Una 'leggerezza' che rischia di costare cara a tre studenti universitari

Imperia. Due 25enni e un 29enne di Bordighera e un uomo di 55 anni originario di Perugia sono finiti a processo rispettivamente per furto aggravato, ricettazione e furto in concorso per il furto di una piccola imbarcazione che credevano abbandonata su una spiaggia a Ospedaletti.

I fatti. E’ il giugno del 2013, quando, R.C. e S.L. (all’epoca 19enni), residenti a Bordighera, vedono su una spiaggia vicino al circolo nautico di Ospedaletti un gruppetto di barche che a loro sembrano abbandonate. I due giovani cercano di informarsi, chiedendo se quelle piccole imbarcazioni accatastate l’una vicino all’altra abbiano o meno un proprietario. Qualcuno risponde che sono abbandonate da tempo e allora i due giovani, pensando che non ci sia nulla di male, decidono di prenderne una e rimetterla a nuovo per poter uscire in mare. I due amici si recano così prima da un cinquantenne, D.F., che presta loro un carrello per trasportare la barca, che poi caricano su una vettura a loro disposizione per portarla a riparare nell’officina di un amico poco più grande: A.R., all’epoca 23enne.
Ma il natante non era abbandonato. Accortosi di quanto accaduto, il proprietario dell’imbarcazione, un uomo residente a Torino, si è recato dai carabinieri e ne ha denunciato il furto.
 Attraverso le telecamere di videosorveglianza, i militari dell’Arma sono risaliti ai giovani e hanno ricostruito tutta la vicenda.

I quattro imputati, tutti incensurati, dovranno ora comparire davanti al giudice Francesca Minieri. I tre ventenni, oggi studenti universitari, sono difesi dall’avvocato Marco Bosio, mentre il cinquantenne è assistito dal legale Adriano Battistotti.
La difesa tenterà di dimostrare la buona fede dei ragazzi, che hanno commesso una “leggerezza” probabilmente senza sapere che sarebbe loro costata molto cara.

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