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Emergenza frane riunione in prefettura: si allontana ipotesi ponte carrabile per Rocchetta foto

La Provincia propone altra soluzione per evitare isolamento

Imperia. Lunga riunione oggi pomeriggio in prefettura a Imperia convocata dal prefetto Alberto Intini per fare il punto sui danni del maltempo, in particolare per quanto riguarda la frana tuttora in corso  Cenova nel comune di Rezzo in valle Arroscia e quella che ha interessato Rocchetta Nervina.

Al vertice hanno partecipato anche il presidente della provincia Domenico Abbo, i sindaci dei comuni interessati, oltre a quello di Rezzo Renato Adorno e di Rocchetta Marco Rondelli, i primi cittadini di Ospedaletti Daniele Cimiotti e di Aquila d’Arroscia Tullio Cha, tecnici provinciali e regionali, rappresentanti delle Forze dell’ordine.

«La situazione più complessa è senza dubbio quella di Cenova, trattandosi di un problema di Protezione civile. La responsabilità a Rocchetta Nervia è la nostra trattandosi  di una strada provinciale. Vedo di difficile praticabilità a causa dei costi elevati la realizzazione di un ponte in ferro, più facile quella della costruzione di un braccio di strada alternativo. Una volta trovata una soluzione nell’immediato partiremo con le somme urgenze», commenta il presidente della Provincia Domenico Abbo.

«La Provincia ha proposto una soluzione alternativa, quella di realizzare una strada carrabile a monte della frana, dove ora c’è il camminamento pedonale», ha dichiarato il sindaco di Rocchetta Nervina Marco Rondelli, al ritorno dal vertice in Prefettura. Una soluzione che, però, visto il movimento franoso che si è portato via un pezzo di strada provinciale rischia di non essere soddisfacente sotto il profilo della sicurezza.

Rondelli e il collega Fulvio Gazzola (sindaco del confinante Comune di Dolceacqua) avevano chiesto che venisse realizzato un ponte Bailey: infrastruttura di origine militare in acciaio formata da elementi modulari che potrebbe bypassare la frana.

«Abbiamo chiesto all’Anas, ma per realizzarlo dovrebbero costruire un pilone di sostegno e questo allungherebbe i tempi. Hanno parlato di metà o fine gennaio – ha spiegato Rondelli -. Per questo abbiamo interpellato una ditta privata: loro un ponte delle misure necessarie lo hanno già. Ci devono far sapere il costo, perché al momento non sappiamo quanto costerebbe affittarlo o acquistarlo».

Un costo che poi dovrebbe sobbarcarsi la Provincia, visto che è l’Ente proprietario della strada. Anche se non è escluso che ad intervenire sia la Protezione Civile poiché il danno, che ha isolato completamente l’intero paese di Rocchetta Nervina, rientra tra le somme urgenze legate al maltempo che ha colpito la Liguria.

«Non ho preferenze – ha concluso Rondelli -. L’importante è che venga scelta una soluzione, sicura e di rapida attuazione, quanto prima. Poi per me possono anche mettere un elicottero a disposizione dei cittadini: l’importante è che tolgano Rocchetta dall’isolamento nel giro di giorni e non mesi».

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