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Coldiretti Liguria: «In manovra due misure per salvaguardia e valorizzazione del verde 100% Made in Liguria»

«Possono aiutare in maniera significativa il florovivaismo ligure, un settore di punta della nostra regione, che conta ad oggi 3.200 aziende di fiori e piante ornamentali in provincia di Imperia»

Imperia. «Proroga del bonus verde e via libera alla norma che favorisce il verde Made in Liguria dando la possibilità ai vivai di vendere piante provenienti da altre aziende agricole con un regime fiscale semplificato: due misure importanti che potranno favorire, in città, la lotta allo smog e, allo stesso tempo, piena valorizzazione di un settore di punta dell’economia agricola ligure».

E’ quanto commenta Coldiretti Liguria nell’esprimere soddisfazione per l’inserimento nella Legge di Bilancio del riconoscimento di un trattamento che rende più competitive le imprese del settore florovivaistico grazie a una semplificazione amministrativa derivante dall’applicazione del sistema di tassazione forfettario.

La norma consente in pratica ai vivai di commercializzare, nei limiti del 10% del proprio volume di affari, anche piante vive e prodotti della floricoltura acquistati da altri imprenditori agricoli florovivaistici applicando sui ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti un coefficiente di redditività pari al 5%.

Il provvedimento si aggiunge alla proroga per il prossimo anno del cosiddetto bonus verde, che in alternativa sarebbe scaduto a fine dicembre, inserito nel decreto milleproroghe, un intervento che aiuta a far crescere il verde privato con un impatto anche positivo sull’ecosistema e sul contrasto dei cambiamenti climatici, favorendo nelle città lo sviluppo di spazi verdi.

Il bonus prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

«Due misure che – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – possono aiutare in maniera significativa il florovivaismo Ligure, un settore di punta della nostra regione, che si concentra per il 95% tra le province di Imperia e Savona e conta ad oggi 3.200 aziende di fiori e piante ornamentali in provincia di Imperia e circa mille nella provincia di Savona.

Negli anni le produzioni locali sono state reindirizzate per rispondere alle esigenze del territorio e del mercato, al fine di mantenere il comparto sempre competitivo anche su quello internazionale, dove è presente una forte concorrenza degli altri paesi produttori. Come la maggior parte dei settori, subisce tuttavia gli sbalzi del mercato e riteniamo importante che anche le imprese più piccole riescano a fare rete per raggiungere, con il loro prodotto di qualità, il consumatore.

Scegliere piante e fiori locali, oltre a permettere la pulizia dell’aria a beneficio di tutti, contribuisce alla valorizzazione del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente, e sostiene un settore che, a livello nazionale, conta un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro grazie a 27000 imprese con oltre 100.000 occupati, impegnate nella coltivazione di oltre 2.000 specie vegetali».

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