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Riforma degli istituti professionali, anche il Polo di Ventimiglia aderisce al nuovo assetto didattico

Porte aperte sabato 14 dicembre dalle 10 alle 18, martedì 14 gennaio dalle 16 alle 18

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Ventimiglia. L’avvio della riforma dei professionali si basa sulla struttura esperenziale. Il nuovo assetto didattico dell’istruzione professionale richiede agli istituti professionali e ai consigli di classe di riprogettare l’offerta formativa per definire le abilità e le competenze necessarie.

L’ordinamento dei nuovi istituti professionali prevede una definizione degli obiettivi di apprendimento basata su competenze, ciascuna delle quali è sviluppata in riferimento ad almeno due assi culturali. In altri termini, i percorsi di istruzione professionale, qualsiasi sia l’indirizzo di studio scelto, si contraddistinguono per il P.E.Cu.P. (Profilo Educativo, Culturale e Professionale), che riassume sia i risultati di apprendimento comuni sia Risultati di apprendimento di indirizzo e permettono la formazione di una figura professionale consapevole e formata alle competenze generali di cittadinanza, in grado di coniugare gli aspetti tecnico-professionali con la cultura del cittadino europeo.

Il P.E.Cu.P. presuppone l’acquisizione di una serie di risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi – declinati in termini di competenze, abilità e conoscenze – aventi l’obiettivo di far acquisire alle studentesse e agli studenti competenze generali, basate sull’integrazione tra i saperi tecnico-professionali e i saperi linguistici e storico- sociali, da esercitare nei diversi contesti operativi di riferimento.

Porre l’accento sulle competenze significa evidentemente stabilire un principio di priorità secondo il quale, fra competenza e conoscenza, la prima rappresenta il fine e la seconda assume un ruolo strumentale. Non è solo pensare che una cosa sia giusta ma è la sua sperimentazione a diventare il fulcro del discorso.

La scuola deve quindi mettere l’alunno in situazione, facendo emergere le sue potenzialità e le sue risorse, attraverso esperienze didattiche aperte e stimolanti che lo incuriosiscano e lo mettano alla prova. Sono queste esperienze guidate che stimolano la riflessione e la costruzione di nuovi saperi e competenze, inducono autonomia nell’affrontare anche compiti nuovi e imprevisti e promuovono il senso di responsabilità, che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, avendo cura di sé, degli oggetti e degli ambienti.

L’esperienza non genera automaticamente apprendimento: le persone possono fare tanta esperienza e… sbagliare sempre. L’apprendimento nasce dall’esperienza, ma non è il frutto dell’esperienza in sé: esso nasce dalla riflessione sistematica e controllata sull’esperienza, messa in atto dal soggetto che apprende. È l’atto dell’“esperire” in tutte le sue forme, ossia il raccogliere informazioni attraverso l’interazione sensibile con la realtà (ascolto, osservazione, decodifica, uso, pratica..): apprendere dall’esperienza non è un fatto individuale ma un fatto sociale.

Gli studenti imparano più di quanto viene loro insegnato nelle situazioni formali. L’acquisizione delle competenze professionali e personali avviene, infatti, in modo assai significativo in situazioni non formali (gruppi di lavoro e di interesse, associazioni, gruppi sportivi, opportunità formative non curricolari) e  informali (lavoro, vita quotidiana, uso dei media, comunità di pratica…).

Il cuore dell’educazione esperienziale è la profonda e autentica connessione tra insegnante e allievo, che nasce solo su un tessuto esperienziale emotivo-relazionale autentico. La dirigente scolastica Antonella Costanza ha recepito le istanze innovative della normativa nazionale ed europea e ha orientato il gruppo docenti verso la creazione di una «struttura didattica» volta “alla motivazione e alla cultura del lavoro”.

Il taglio formativo della proposta ha focalizzato l’attenzione su percorsi professionalizzanti adeguati e accessibili per facilitare le prospettive di occupabilità sul territorio. La D.S. ha curato e implementato l’attivazione di strumenti culturali e esperenziali all’interno dell’istituto Fermi Polo Montale quali nuovi laboratori di informatica, incontri con esperti in aula Petrognani, viaggi studio all’estero, gemellaggi con Malta e Francia, per permettere allo studente di costruire con responsabilità e autonomia il proprio progetto personale e professionale.

Il diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi Commerciali” ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore, sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali, sia nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale, attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari.

In termini di flessibilità di percorsi scelti autonomamente dall’istituto Polo, si evidenzia il progetto «Scoperta del territorio transfrontaliero» che prevede la creazione di start-up innovative partendo dalla creazione di una guida e-book che metta in rete siti turistici, parchi, attività ricreative del territorio italiano, tra Ventimiglia e Imperia, in francese, inglese e italiano.

Il diplomato in servizi per la sanità e l’assistenza sociale puo’ trovare occupazione presso strutture comunitarie pubbliche e private, ad esempio: – residenze sanitarie, strutture ospedaliere, centri diurni, case di riposo centri ricreativi, strutture per disabili, ludoteche, comunità di recupero, case famiglia, mense aziendali con ruolo di animatore socio educativo; ed in generale può svolgere tutte quelle mansioni in cui sono richieste abilità tecniche di osservazione, di dinamiche di gruppo, di comunicazione interpersonale, e utilizzazione di abilità ludiche e di animazione e operare in qualità di : – educatore nelle scuole dell’infanzia, Operatore Socio Sanitario (con integrazione di moduli didattici da effettuare dal terzo anno scolastico, addetto all’assistenza di base, Insegnante tecnico pratico negli Istituti Superiori Professionali.

Porte aperte: Sabato 14 dicembre dalle 10 alle 18, martedi 14 gennaio 2020 dalle 16 alle 18. Si terranno due giornate di porte aperte al plesso Marco Polo di Ventimiglia in via Roma 61. Nel corso dell’iniziativa, genitori ed alunni potranno visitare il plesso ed avere informazioni sui corsi di studio, in vista delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico.

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