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Il Festival piace ai nostri ragazzi, bocciato Sanremo Giovani

Ecco cosa pensano tre diciottenni della rassegna della canzone più importante d'Italia e del "mini festival" dedicato ai cantanti emergenti

Il Festival di Sanremo è ancora seguito dai nostri giovani? C’è ancora la voglia di andare a caccia di autografi o di selfie? Sanremo Giovani, la mini kermesse dedicata ai cantanti emergenti, piace? Queste sono le domande che abbiamo posto a tre diciottenni. Ecco cosa ci hanno risposto:

Matteo: «Non seguo assiduamente il festival ma negli ultimi anni si è avvicinato molto a noi giovani, in particolare Sanremo Giovani ha dato grandi occasioni alle nuove proposte per emergere in un Festival che tiene molto alla tradizione della musica italiana. Grazie a questo, come accadeva per le generazioni dei nostri fratelli e prima ancora dei nostri genitori, c’è ancora in noi ragazzi il piacere di andare in centro per la città a scovare i cantanti per vederli dal vivo e strapparli un selfie».

Marco: «I presentatori/direttori artistici in questi ultimi anni hanno lavorato molto nei confronti di noi ragazzi aprendo la gara ai generi musicali di questo ultimo. Si può notare come l’evoluzione, anche mediatica, abbia portato I’attenzione al settore giovani dove gli artisti riescono a portare sul palco dell’Ariston le nuove tendenze senza stravolgere un programma che accompagna gli italiani (e non) da 70 anni. Insomma, dei “big a misura di ragazzo”»

Federico: «Il periodo del Festival è quelli che forse aspetto di più durante l’anno. Adoro guardarlo e commentarlo. Mi piace da matti e adesso che sono uno studente fuori sede e non vivo più a Sanremo pensare che lo guarderò da un’altra città mi fa sentire un po’ più vicino alla mia città. Il motivo per cui lo guardo quindi è principalmente “affettivo”, ma come detto prima, lo commento con i miei amici principalmente. Commentiamo qualsiasi cosa, dalle canzoni al presentatore, che secondo me è parte fondamentale della manifestazione. Sto notando come negli ultimi anni stia ruotando sempre più attorno al presentatore e alle sue scelte stilistiche e musicali. Sulle quelle musicali c’ è da dire che nelle ultime edizioni si è di molto avvicinato ai giovani, con canzoni più radiofoniche e artisti nuovi conosciuti e seguiti soprattutto da noi ragazzi. Questo denota un’evoluzione, come se il Festival si stesse svecchiando. Per quanto riguarda Sanremo Giovani, personalmente non mi piace. Infine sì, vado ancora in giro con i miei amici in caccia di autografi. Ovviamente dipende tutto dai chi sono i partecipanti, ma nel complesso è sempre una cosa bella girare per la città e vederla piena di gente».

(Articolo scritto dalla redazione di R24 Young con la collaborazione di Erja Frisiani Parisetti del Liceo Artistico “Amoretti” di Imperia)

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