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A Sanremo l’unico centro del Ponente che applica l’Aba, la terapia più efficace nella cura dell’autismo

Metodo comprovato a livello internazionale per migliorare le abilità cognitive, il linguaggio e i comportamenti dei bambini affetti dallo spettro autistico

Sanremo. Negli anni recenti è andata ad affermarsi una terapia che migliora le abilità cognitive, il linguaggio e i comportamenti dei bambini autistici. È l’Applied behavioral analysis o più comunemente Aba che, scientificamente validata a livello internazionale, sul territorio del Ponente Ligure è applicata solo da una struttura medica di Sanremo, il Centro ambulatoriale di riabilitazione ASD Insieme.

«L’Aba, letteralmente “Analisi applicata del comportamento”, è un approccio scientifico che ha una lunga storia fondata sul comportamentismo come filosofia  della scienza e sull’analisi sperimentale del comportamento – spiega Elisa Moscardi, psicomotricista e direttrice del centro –. Trent’anni di ricerca hanno dimostrato la sua efficacia nel ridurre comportamenti disfunzionali e nel migliorare e aumentare la comunicazione, l’apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati nei soggetti in età evolutiva con disturbi dello spettro autistico».

Se il termine Aba per la prima è apparso nel 1968 sulla rivista di settore Jaba – Journal of applied behavior analysis, il metodo è stato applicato per la prima volta nel 1960 quando lo psicologo norvegese Lovaas mise in atto interventi volti a diminuire gravi comportamenti problematici e stabilire un corretto linguaggio comunicativo su pazienti autistici. «Da qui – aggiunge Moscardi – si aprì la strada a una grande quantità di ricerche che portarono all’elaborazione di un modello di intervento volto a ridurre comportamenti disfunzionali promuovendo quelli appropriati». Appunto il metodo Aba.

Ma qual è il funzionamento di questa terapia? «I soggetti autistici manifestano una compromissione dell’interazione sociale e della comunicazione nonché modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati. L‘approccio Aba si focalizza sull’analisi di questi comportamenti, allo scopo di comprenderne le cause antecedenti e prevenire le reazioni problematiche, fornendo al bambino alternative più funzionali. Al riguardo, gli studi sostengono una sua efficacia nel migliorare le abilità cognitive, il linguaggio e i comportamenti adattativi nei bambini con disturbi dello spettro autistico, tanto che le prove a disposizione, seppur non definitive, ne consigliano lo stesso utilizzo».

Intervento precoce, intensivo e strutturato, il solo considerato davvero utile nella battaglia contro l’autismo, di fronte alla crescente diffusione della popolazione autistica l’adozione del metodo Aba risulta oggi non trascurabile. Basti pensare che secondo gli ultimi dati diffusi da Regione Liguria in occasione della Giornata mondiale dell’autismo, il 2 aprile di ogni anno, sul territorio regionale si contano circa 1.200 i casi di minori affetti da questo disturbo. Senza considerare il sommerso e, come aggiunge la direttrice del Centro ASD Insieme, «il progressivo aumento del numero di casi in tutta la Penisola per l’intreccio di diversi elementi. Ovvero, l’aumentata consapevolezza della popolazione, il cambiamento dei criteri diagnostici, l’introduzione di strategie di screening e individuazione precoce che consentono la diagnosi anche di disturbi lievi che in passato non erano individuati». Del resto, come conclude Elisa Moscardi, «soltanto l’intervento precoce nella cura dell’autismo è un fattore fondamentale per l’apprendimento delle abilità in tutti i contesti della vita quotidiana, per il miglioramento della qualità della vita dei bambini».

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