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Sanremo Olympic Triathlon, Moraglia: «Battuto il record di iscrizioni e riempito le strutture alberghiere» fotogallery

La manifestazione, organizzata dalla Riviera Triathlon 1992, ha influito positivamente sulla città

Sanremo. La 18ª edizione del Sanremo Olympic Triathlon, andata in scena il 20, 21 e 22 settembre scorsi, ha battuto il record di iscrizioni. Ben 1580 si sono iscritti per prendere parte all’atteso appuntamento annuale organizzato dalla Riviera Triathlon 1992, che per il secondo anno consecutivo è stato il contenitore del Campionato Italiano di Triathlon a Squadre e della Coppa delle Regioni.

«Siamo molto felici perché tante persone si sono iscritte a questa edizione, purtroppo a causa del maltempo solo 1466 sono partiti. E’ stato comunque un bel numero rispetto ad altre manifestazioni che fanno grandi numeri come la Bergeggi o “sport più popolari” come la Mezza maratona di Genova – dichiara il sanremese Daniele Moraglia, presidente della Riviera Triathlon 1992 – L’evento è comunque andato bene, è iniziato venerdì con l’inaugurazione del Villaggio dello Sport all’interno di Portosole, sabato vi erano più di mille partenti, la bella location a Portosole era piena di gente, è stata una splendida giornata di sole alla quale ha presenziato anche l’assessore allo Sport Alessandro Sindoni». Le gare di sabato erano valide come Finale di Coppa Italia per le categoria Youth A, Youth B e Junior alla fine delle quali sono stati assegnati il titolo italiano a squadre per le categorie Youth, Junior e Under 23, inoltre sono andate in scena le gare individuali della categoria Ragazzi (12-13 anni) che si sono sfidati sulla distanza di 200 mt di nuoto, 3 km di bici e 1 km di corsa.

Domenica, invece, le categorie Ragazzi, Youth e Junior hanno dato vita alla Coppa delle Regioni ed è andato in scena il Sanremo Olympic Triathlon, gara Silver Rank. «Domenica la pioggia ha complicato un po’ l’organizzazione, ma siamo comunque riusciti a svolgere la manifestazione nei migliori dei modi grazie alla collaborazione della capitaneria di porto, della polizia, dei vigili, dei Comuni che l’evento sportivo ha toccato e di tutti i volontari – dice Moraglia - Sono stati 500 i partenti. Tutto è andato bene nonostante il maltempo, siamo riusciti a far svolgere la manifestazione nel migliore dei modi. Nessuno si è fatto male e inoltre abbiamo ricevuto attestati di stima e complimenti. Tutti gli atleti sono andati via soddisfatti e questa per noi è la cosa più importante. Puntiamo a organizzare un evento che soddisfi tutti. Erano soddisfatti anche i dirigenti e i rappresentanti della Federazione. A Sanremo c’erano sia il presidente che due vice presidenti federali perché è una gara sotto i riflettori, l’anno scorso tra le oltre trecento manifestazioni che ci sono state si è piazzata 11esima per essere stata la più partecipata, quest’anno è al settimo posto».

La manifestazione ha influito positivamente sulla città: «E’ stato un successo anche dal punto di vista alberghiero visto che i partecipanti hanno riempito le strutture alberghiere da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare. Abbiamo contato 800 presenze certificate, ma sicuramente il numero è maggiore – svela – E’ una bella manifestazione che contribuisce a incrementare anche il turismo della città per questo avrebbe bisogno dell’aiuto di più istituzioni per poterla renderla ancora più efficace, visto che la parte organizzativa è diventata onerosa sopratutto per quanto riguarda l’impegno. Da anni l’amministrazione comunale di Sanremo collabora con noi per rendere sicura e impeccabile la manifestazione, ma secondo me c’è da fare un salto di qualità. La città dovrebbe rispondere in maniera diversa, magari organizzando delle iniziative che coinvolga anche le attività commerciali affinché tutti i sanremesi possano collaborare alla riuscita della manifestazione».

«Quest’anno abbiamo dovuto cambiare il percorso delle gare giovanili per il caso delle scuole Pascoli e per colpa della mareggiata dell’ottobre scorso un molo di Portosole si era distrutto e visto che stanno facendo i lavori per ripristinarlo abbiamo dovuto condividere gli spazi con un’altra manifestazione. Tutte queste problematiche non dipese da noi aggravano comunque i costi e il personale per questo motivo ci serverebbe la collaborazione di altri enti. Lo sforzo organizzativo da parte della Riviera Triathlon è grande, tante persone della società danno una grande mano durante questa attività di volontariato. La parte organizzativa è diventata onerosa sopratutto per quanto riguarda l’impegno e le altre società sportive, perciò è necessario un aiuto in più. Noi facciamo tutto questo per attirare nuovi giovani a fare questa attività» – afferma.

Non si è ancora concluso il 2019 che Moraglia punta già a realizzare nuovi progetti: «Nel 2020 la Riviera Triathlon 1992 accoglierà gli atleti dell’Albenga, faremo una fusione societaria – afferma – in questo modo crescerà ulteriormente il settore giovanile, sopratutto a livello agonistico, dove puntiamo a fare meglio. Abbiamo contribuito a creare grandi atleti, come Vittoria Bergamini, che l’anno scorso aveva vinto la gara femminile mentre quest’anno si è piazzata seconda, che ci regalano degli ottimi risultati. Con questa unione riusciremo ad avere più atleti di un certo livello su cui puntare per meglio figurare al prossimo Campionato Italiano di società.

Inoltre il 18 e 19 settembre del prossimo anno organizzeremo per l’ultimo anno il Sanremo Olympic Triathlon. Scade il bando grazie al quale abbiamo potuto organizzare l’evento, se verrà fatto un altro bando e capiteremo nuovamente noi continueremo a portare avanti questa splendida manifestazione».

Il presidente della Riviera Triathlon infine volge un pensiero a Daniela Bordoli, pallavolista, organizzatrice dell’ambito Trofeo Ravano e docente della Federazione Italiana Pallavolo, che ha vinto il Premio San Romolo 2019 per lo sport: «Ci tengo a congratularmi con Daniela Bordoli per aver vinto il premio San Romolo per lo sport – dice – E’ stata la mia prima insegnante di educazione fisica e perciò le auguro di godersi la giornata come me la sono goduta io l’anno scorso».

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