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Lanteri e Savioli rispondono a Lucia Scajola: «Noi in campagna elettorale sempre corretti»

«Nessuno di noi ha utilizzato profili Facebook inesistenti per attaccare o diffamare l’avversario politico»

Imperia. «Non era nostra intenzione intervenire sulla condanna per diffamazione nei confronti di Lucia Scajola, giornalista e figlia del sindaco e di Paolo Petrucci, da poco nominato dal sindaco nel Cda della Seris».

Il gruppo consiliare Imperia al Centro che oltre ad Alessandro Savioli l’ex candidato sindaco Luca Lanteri con una nota commenta la condanna per diffamazione comminata Lucia Scajola e Paolo Petrucci.

«Non vogliamo entrare nel merito della vicenda giudiziaria -prosegue la nota –  perché non ci compete: quel che è certo ,è che vi è un decreto penale di condanna, non ancora divenuto irrevocabile e che potrà essere opposto nei termini di legge e ci sono i relativi atti processuali. Dopo aver letto la grave, scomposta e fuori luogo reazione della dottoressa Lucia Scajola, che definisce la condanna “una vendetta tardiva della campagna elettorale” ci troviamo costretti a sottolineare di aver condotto una campagna corretta, leale e soprattutto trasparente. Non ci siamo mai nascosti e ci siamo sempre presi le responsabilità di ciò che affermavamo.  È senz’altro vero che lo scorso anno vi è stata una campagna elettorale dura ed estenuante ma da parte nostra vissuta con estrema onesta’. Tutti noi della coalizione di liste civiche e dei partiti di centro destra abbiamo portato avanti le nostre idee e proposte per la città con passione, impegno e determinazione senza tralasciare le nostre famiglie e il nostro lavoro o la nostra professione. Tutto ciò con la ferma convinzione che un gruppo di amici affiatati potesse ben amministrare la città con serietà, impegno e (senza presunzione) con capacità.  Abbiamo perso, è vero, al ballottaggio e per una manciata di voti, ma nella vita bisogna anche saper perdere. Ora senza alcun rancore, conduciamo la nostra attività di opposizione in modo costruttivo e nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini».

«Dottoressa Scajola-conclude la nota –  nessuno di noi, candidato sindaco, candidati consiglieri e i nostri sostenitori ha usato aggressività e dileggio verso la sua famiglia. Nessuno di noi ha utilizzato profili Facebook inesistenti per attaccare o, tanto meno, diffamare l’avversario politico di turno. Abbiamo portato avanti idee, proposte e anche critiche aspre ma sempre con la massima trasparenza mettendoci sempre la faccia».

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