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Imperia, cambio al vertice di Confindustria: Barbara Amerio prima donna presidente foto

Subentra ad Alberto Alberti

Imperia. Cambio al vertice di Confindustra Imperia. L’imprenditrice Barbara Amerio è il nuovo presidente. Subentra ad Alberto Alberti.
Già al vertice di “Amer Yachts – Gruppo Permare“, azienda sanremese leader nel settore della cantieristica nautica e nella progettazione e realizzazione di yacht a basso impatto ambientale, Barbara Amerio è la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente per l’associazione degli industriali.

Il passaggio di consegne tra i due imprenditori è avvenuto oggi, a margine dell’Assemblea annuale di Confindustria. «Sono estremamente contenta del ruolo che mi è stato affidato – ha affermato Amerio -. Spero di portare avanti il quadriennio, aumentando l’internazionalizzazione della nostra provincia, facendo emergere la bontà di tutti i settori che la rappresentano. In particolare: turismo costiero e i servizi legati alla nautica, che porteranno il Ponente ligure a proiettarsi in una visione strategica, nei prossimi anni». «Puntiamo ad accogliere al meglio i grandi investitori, che stanno venendo nel nostro territorio per sviluppare progetti, con uno sguardo all’ecosostenibilità», ha aggiunto la neo-presidente, che ha già le idee ben chiare su cosa sia necessario per la provincia: «Chiederemo di rendere più accessibile il nostro territorio, con maggiori strade, ma anche con il mare che può essere sfruttato come mezzo di trasporto per collegare il territorio».

«Ho ereditato la presidenza, che c’erano ancora parecchi problemi, che siamo riusciti a risovlere grazie al lavoro di tutti, gli uomini e le donne della struttura. Soprattutto le donne, visto che abbiamo una maggioranza femminile – ha dichiarato l’uscente Alberti -. Senza dimenticare l’impegno, l’intelligenza e la volontà. In questi quattro anni siamo riusciti a riportare l’associazione in condizioni molto buone, sia dal punto di vista economico interno, che da quello che sono gli associati, dopo la perdita degli anni scorsi, dovuta alla grande crisi dell’edilizia. Invece, abbiamo acquisito aziende nuove. Il primo obiettivo era la nascita di un polo tecnologico e ormai dovremo esserci. Abbiamo associati raddoppiati nel settore informatico. L’informatica, tra l’altro, è una attività che non necessita di grandi infrastrutture. Abbiamo individuato come location l’ex caserma dei vigili del fuoco, con sei o sette aziende disposte a investire per trasferirsi lì dentro e ciò dovrebbe essere di buon auspicio per il futuro».

Ancora Alberti: «Altro settore che è andato bene è quello agroalimentare: il mondo delle olive, non solo l’olio, ma anche le conserve a base di olive tutto ciò che c’è ruota intorno al mondo dell’oliva. Il turismo ha pian pian recuperato a livello provinciale e sta dando soddisfazione. Punto dolente è la portualità su imperia. Ci sono molte potenzialità, ma è tutto fermo. Non dipende da noi, perché siamo ancora a metà del guado. Una volta ripartita la portualità possiamo pensare a un bel recupero della provincia».

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