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​#ioleggoperchè, protagonista anche la scuola Rubino di Sanremo fotogallery

Bambini e ragazzi hanno preso parte alla campagna nazionale a favore delle biblioteche scolastiche

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Il nuovo appuntamento della rubrica #RubinoGazette della scuola primaria Antonio Rubino di Sanremo.

Si è appena conclusa la grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche, dall’infanzia alle scuole secondarie. Si tratta di#ioleggoperché, la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, organizzata a partire dal 2015 dall’Associazione Italiana Editori, con lo scopo di “stimolare chi legge poco o chi non legge. Parliamo di ben più della metà degli Italiani. Abbiamo deciso di incuriosirli, con l’aiuto dei lettori. Abbiamo deciso di mettere al centro di questa iniziativa i libri, le persone e tutte le istituzioni che hanno a cuore la lettura e, in generale, la cultura”.

A Sanremo l’iniziativa è presente dal 2018: i protagonisti sono i libri, i lettori e, soprattutto, i non lettori”.

Da sabato 19 a sabato 26 ottobre 2019 i clienti, i genitori e gli insegnanti hanno potuto acquistare presso la libreria Mondadori molti libri da donare alla biblioteca della scuola primaria Antonio Rubino.

In quindici, tra alunni ed ex alunni, si sono impegnati nel ruolo di messaggeri della nostra scuola presso la libreria e sono rimasti molto contenti di aver avuto la possibilità di compiere questa esperienza, come si può dedurre dai commenti raccolti e dalle osservazioni compiute.

Elena Ba.: “Mi è piaciuto molto invitare le persone a regalare libri alla scuola! Perché senza libri… che scuola sarebbe?”

Leonardo Ba.: “È stata un’esperienza coinvolgente. Mi sono sentito utile alla scuola e gratificato dalla risposta positiva delle persone incontrate in libreria”.

Elena e il fratello Leonardo sono stati i primi due messaggeri e hanno avuto il compito di “rompere il ghiaccio” nella mattinata del 19 ottobre, primo giorno dell’iniziativa. Sono stati invitati a svolgere questo compito importante perché entrambi sono appassionati lettori!

Alice: “Ci dovrebbero essere più eventi come questo, perché è un modo per avvicinare i ragazzi alla lettura e per permettere a chi è appassionato di libri di conoscerne dei nuovi, poi è utile alle scuole per arricchire le loro biblioteche”.

“Mamma, li comprerei tutti quei libri!”

Nei momenti di calma, Alice, “una lettrice assidua e con gusti già ben definiti”, cercava un libro di suo gradimento e uno sgabello, e si immergeva nel mondo della lettura.

Matilde: “Maestra, facciamo un po’ di pubblicità anche per la scuola di Via Volta, visto che la maestra non ha messaggeri e ha pochi libri?” (domenica 20/10/2019).

Si tratta di una messaggera-vulcano: “erutta libri” e si cala talmente nella parte che poi risulta impegnativo per i genitori farla uscire dalla libreria e portala casa.

Ha accettato con entusiasmo, per il secondo anno consecutivo, di svolgere il ruolo di messaggera della scuola Rubino.

Leonardo Br.: “È stato bello vendere i libri ai ragazzini ed è un’iniziativa molto intelligente perché, se ci pensi, almeno puoi donare dei libri alla scuola, così i ragazzini non stanno sempre davanti ai videogames, poi la lettura ti fa imparare molte cose in italiano, storia, geografia, scienze e roba del genere”.

Ranja: “Com’è bello stare in libreria, sentire il profumo dei libri!”

Siamo riuscite a vendere più libri a persone di genere maschile!”

Vorrei ritornare oggi pomeriggio!”

Adam: “Quando siamo arrivati, c’era un’altra scuola impegnata con i clienti, allora ho seguito il consiglio della maestra: ho visitato la libreria, poi, avendo scoperto un divanetto appartato al piano superiore, mi sono messo a leggere, lasciando svolgere il ruolo di messaggera a mia sorella Ranja, una lettrice appassionata”.

Sara: “Sabato 26 ho rivisto con sorpresa Ranja, l’ho conosciuta lo scorso anno quando io ero in prima e lei in quinta. Visto che le nostre aule erano confinanti, andavo spesso a trovarla durante la ricreazione del mattino. In libreria ci siamo trovate subito in sintonia: io iniziavo per prima a parlare con i clienti, poi interveniva lei per completare il discorso”.

È stata una bella esperienza: mi sono divertita, mi piaceva quando i clienti dicevano di sì, che avrebbero comprato un libro, mi piaceva quando mi dicevano il nome da scrivere sull’etichetta adesiva da applicare sul libro!”

Nonostante la giovane età, Sara non si è lasciata sfuggire l’occasione di fare la messaggera, abituata già da piccola a trascorrere il sabato o la domenica pomeriggio nelle biblioteche per bambini/ragazzi del basso Piemonte, arredate con cura, come salottini, ed organizzate per svolgere letture animate.

Laura: “È stata un’esperienza molto bella andare a chiedere agli estranei se volevano regalare un libro alla Scuola Rubino. Era come un gioco in cui dovevi andare dalla gente e far sentire la tua voce e questo è stato molto bello perché non tutti possono mettersi in gioco. Grazie per quest’occasione!”

Gabriel: “È stata un’esperienza bella, mi sono divertito tanto, è stato bello vendere libri da regalare alla scuola Rubino, la mia scuola!”

Gabriel e Laura, compagni di classe, si sono divisi i compiti in base alle proprie inclinazioni/preferenze, ma si sono aiutati nello svolgere l’impegno preso.

Marwa E. M: “Mi sono divertita a cercare con la maestra dei libri da vendere e a scrivere il nome della nostra scuola e i nomi dei clienti generosi sui libri donati. Prima ho fatto coppia fissa con la maestra, poi verso la fine della mattinata ho seguito Sara e Ranja”.

Andrea e Nicole: “Al nostro arrivo, in libreria c’era già un’altra scuola con i suoi messaggeri e i clienti non erano molti, così la maestra ci ha portato a visitare il piano superiore.

Andrea: “Andare alla libreria Mondadori è stata una bellissima esperienza perché sin da piccolo avevo già questa passione di leggere, quindi mi è piaciuto tanto. Al piano superiore sono stato attirato dal settore dei viaggi e ho letto tanti libri di geografia seduto su un divanetto”.

Nicole: “Anch’io mi sono seduta sul divanetto vicino al mio compagno di classe perché proprio lì accanto ho trovato dei libriccini interessanti, su un espositore girevole. Più tardi, quando Andrea se n’è andato con la nonna, sono scesa ed ho trovato un altro angolo appartato in cui, seduta su uno sgabello, poter sfogliare e leggere alcuni libri. Mi è talmente piaciuto leggere in libreria che alla prima maestra che passava di lì ho chiesto dove si può andare a leggere libri. Una maestra della Scuola di San Giacomo è stata così gentile che ha cercato di spiegarmi dove si trova la Biblioteca Civica, ma, essendo da poco tempo a Sanremo, mi risulta ancora un po’ difficile orientarmi con i nomi delle strade, ma la maestra accompagnatrice della mia scuola mi ha promesso che un pomeriggio dopo la lezione mi porterà a visitarla, insieme alla mia mamma.

Chi ha venduto libri allora venerdì 25 ottobre dopo le 17? Ma Alice, naturalmente, grazie alla sua esperienza maturata nei giorni precedenti!

Francesca: ”Appena arrivata in libreria, ho avuto il timore di essere l’unica messaggera della Scuola Rubino, poi sono arrivate Matilde e Alice. All’inizio ho osservato e cercato di capire come dovevo comportarmi. Ho pensato che se mi fossi unita alle ragazze più grandi forse avrei avuto poco spazio perché inesperta o forse mi sarei sentita maggiormente in imbarazzo, allora ho deciso di mettermi alla prova da sola ed è andata bene. La maestra mi ha fatto i complimenti e la mamma, quando è venuta a prendermi, è stata orgogliosa di me!

Dennis: “Sono uno dei bambini che ha aderito con piacere all’iniziativa #ioleggoperché. È il secondo anno che ripeto questa esperienza. Sono soddisfatto perché buona parte delle persone hanno apprezzato il nostro incarico di messaggeri. Una persona, in particolare, è stata molto generosa per quanto donato alla scuola (circa 15 libri). Una donna, invece, alla mia proposta ha risposto che aveva pochi soldi e preferiva acquistare un pacchetto di sigarette.

Peccato che non tutti apprezzino la lettura… forse non sanno quanto sia piacevole ed utile leggere un libro, soprattutto per noi bambini che siamo in fase di crescita: abbiamo bisogno di momenti di silenzio e di calma e la lettura di un buon libro scaccia ogni diavoletto che c’è in noi.

Non sono proprio di quei bambini ai quali piace leggere molto, che se non leggono non vivono, sono una persona che anche se non legge va bene lo stesso, ma grazie a questa seconda esperienza alla Mondadori sono riuscito a capire quanto è importante leggere. Inoltre mi sono molto divertito e spero che anche gli altri si siano divertiti.

Colgo l’occasione per ringraziare i clienti che hanno aderito.

Questo è Dennis: un messaggero instancabile, e “pronto a tutto”, proprio come recitava la prima campagna di comunicazione di #ioleggoperché del 2015. “Messaggero pronto ad affidare a conoscenti, amici, coetanei e sconosciuti una copia speciale di un libro bellissimo”.

A conclusione di questa esperienza, non possiamo che essere molto soddisfatti: i libri donati sono aumentati e non di poco e i messaggeri sono raddoppiati. Come ha già anticipato Dennis, è arrivato il momento dei ringraziamenti: un ringraziamento speciale ai genitori della scuola Rubino e ai clienti della libreria per la loro disponibilità e generosità!

Un grazie di cuore ai librai della Mondadori che ci hanno ospitato con gentilezza, cortesia e a volte con un pizzico di pazienza!

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