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Sì Tav e Gronda, i presidenti Toti e Cirio fanno quadrato per avere le infrastrutture

Oggi i governatori di Liguria e Piemonte si sono incontrati per avviare un tavolo bilaterale

Genova. “La Liguria era in piazza con noi a Torino per dire ‘vogliamo la Tav’, noi saremo in piazza a Genova con la Liguria a dire ‘vogliamo la Gronda’. Non sono battaglie di campanile, vallate o territorio ma del futuro del Paese. Quando si hanno destini comuni è d’obbligo lavorare insieme”. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio stringe il patto con il governatore Toti sulla realizzazione dell’opera infrastrutturale che il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti continua a chiedere a gran voce: “E’ solo lì da firmare, da far partire, sono stati fatti gli espropri, c’è un piano finanziario e non possiamo mettere in discussione le opere tutte le volte che cambia un governo o qualche partito si sveglia con il mal di testa” ha ribadito Toti.

“Salvini dice una cosa che condividiamo tutti profondamente – dice il governatore ligure – non c’è da discutere di Gronda, c’è da farla. Siccome 50 milioni di euro sono già stati spesi, gli espropri sono già stati fatti, il tracciato, il percorso, il piano finanziario c’è: o si dice che si fa o si dice che non si fa. E’ la stesa cosa che diciamo da tempo io, il sindaco di Genova, che abbiamo condiviso oggi col governatore del Piemonte, quindi sulla Gronda c’è un fronte importante di questo territorio che dice che va fatta. Non è più un argomento di discussione, è semplicemente da fare”.

Oggi i governatori di Liguria e Piemonte si sono incontrati per avviare un tavolo bilaterale che avvia una nuova collaborazione: “A livello di assessori la collaborazione andrà avanti a livello mensile e almeno tre volte l’anno avremo un bilaterale tra i governatori – ha spiegato Toti – Ovviamente sul piatto c’è tutto quello che immaginate, dalla logistica al terzo valico, alla Gronda che è un’importante infrastruttura che non riguarda solo la Regione Liguria ma anche il Piemonte, i nuovi scali come quello di Vado in apertura sul nostro territorio che hanno ovviamente nell’entroterra piemontese la necessità di trovare spazio, poi le collaborazioni sul turismo, sull’agricoltura, un psr da negoziare con l’Europa. Abbiamo parlato di rifiuti, delle nostre vallate e quindi dei presidi sanitari. E’ stato un confronto rapido ma approfondito che porteremo avanti nei mesi a venire credo con soddisfazione”. Per il presidente Cirio “qui c’è la vera autonomia differenziata perché mentre a Roma discutono di come concedere o meno alle Regioni l’autonomia prevista dalla Costituzione noi cominciamo a realizzarcela”.

Per il governatore del Piemonte “il primo elemento pratico è naturalmente sulle infrastrutture. Abbiamo un’opportunità straordinaria grazie agli investimenti che la Regione Liguria ha fatto nel porto di Savona che si concretizzerà alla fine dell’anno perché da oggi già viviamo con il retroporto di Genova che è la provincia di Alessandria e da domani avremo il retroporto di Savona che per me vuol dire tutta la zona del monregalese. E allora vuol dire essere attrattivi per il futuro, per le aziende di domani che potranno vedere nel nord ovest d’Italia un’opportunità grande perché se immaginiamo l’unione tra la Tav e il terzo valico con il fatto che tutte le merci d’Europa passeranno attraverso i nostri territori e avere un approdo come il porto di Genova e il porto di Savona credo davvero che diventiamo appetibili a livello internazionale”.

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