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Sanità, Pd ligure: «Viale non riesce a ridurre il disavanzo. Alisa non serve a nulla»

«Voleva azzerarlo ed è fermo a 51 milioni anche se la sua giunta ha messo più tasse sanitarie. Ha assunto nuovo personale amministrativo e quindi ha aumentato i costi»

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Genova. «Quando si dicono le bugie cresce il naso. Per questo suggeriamo all’assessore Viale di dire la verità sui conti della sanità. Il disavanzo della Giunta Burlando nel 2014 era di 67 milioni. Il disavanzo di 98 milioni che lei cita, invece, è stato sancito nel dicembre 2015, dopo sei mesi di governo Toti» – afferma Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd ligure.

«L’assessore Viale voleva azzerarlo, ma nel 2018 – ultimo dato disponibile – ammontava ancora a 51 milioni. Tutto questo a fronte del fatto che la Giunta Toti, da quando si è insediata, ha aumentato la platea di chi paga l’Irperf regionale (i liguri che ringraziano Toti per la nuova tassa sono tutti quelli che dichiarano da 16 mila a 30 mila euro di reddito, cioè la maggioranza), sono aumentate in modo esponenziale le fughe verso altre regioni, si è ridotto il personale e quindi si sono ridotti e dequalificati i servizi.

Sconsigliamo a Toti e a Viale di parlare della distribuzione dei farmaci, visto che la Corte dei Conti ha dichiarato “inattendibili” i conti presentati a bilancio. E’ falsa anche la notizia che Alisa non abbia assunto nessuno, oltre a svuotare personale delle Asl, medico e amministrativo, ha assunto amministrativi.

Dopo quasi cinque anni di governo dire che è colpa di chi c’era prima mi pare assai infantile ed è comunque un’ammissione di colpa: quella di non essere riusciti a cambiare le cose» – dichiara Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd ligure.

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