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Imperia, Olioliva controproposta di Lupi a Scajola: «Bancarelle in piazza Goito. L’ex deposito franco? Bella idea ma non è agibile» foto

Replica ad Alberto Alberti (Confindustria): «Intervista stuzzicante, aspettiamo un contributo di idee e non solo»

Imperia. Il patron di Olioliva Enrico Lupi, attorniato dai rappresentanti delle categorie rompe il silenzio e  risponde al sindaco Claudio Scajola su trasloco della manifestazione e specializzazione della rassegna richiesta dal primo cittadino.

Riviera24- conferenza stampa olioliva

«Olioliva si fa e si fa a Imperia -dichiara Lupi –  Quest’anno non si terrà in via Bonfante perché i portici saranno un cantiere. L’ingresso alla manifestazione sarà  da piazza San Giovanni in direzione piazza Goito nella quale, a macchia d’olio, è il caso di dirlo,  si spargeranno tutte le bancarelle. Banchina Aicardi e magazzini dell’ex Porto franco? La prima location sarebbe l’ideale per concentrare macchine e prodotti agricoli. I magazzini sono una idea bellissima, un patrimonio ma purtroppo inagibili».

Secondo l’organizzazione, se questa soluzione sarà accolta, si dovrà rinunciare solo a una decina di banchi.

A proposito della intervista rilasciata da Alberto Alberti presidente di Confindustria Imperia a Riviera24  che definisce Olioliva «una San Giovanni 2» allineandosi col sindaco sulla necessità di far diventare Olioliva un «evento mondiale», Lupi replica:  «San Giovanni e Olioliva sono cose diverse.  Se Confindustria ha delle idee e finanziamenti da metterci ci sediamo a un tavolo».

Enrico Lupi, poi, lascia spazio alle considerazioni sull’evento che non lo vedono del tutto d’accordo con l’ex ministro che vorrebbe maggiore specializzazione: «Anche alle Vele non c’era solo la Nautica. Conoscete Peccati di gola di Mondovì col quale siamo gemellati, la Fiera del peperone di Carmagnola?  La Fiera del Tartufo di Alba? Cheese di Bra?  Il Salone del Gusto di Torino C’e assoluta esclusività del tema? Non mi pare. Posso solo garantire che a Olioliva non ci sarà una goccia di olio di semi»,. 

«Se fai un evento che non viene assorbito dalla città rimane limitato. Spero che queste polemiche si tramutino in idee e anche in contributo visto  che versiamo 10mila euro di suolo pubblico al Comune.  Sono sicuro che troveremo la quadra», conclude il presidente di PromImperia.

Infine, il pensiero di Franco Manti, vicepresidente di Fondazione Carige  che, insieme a Camera di CommercioRegione Liguria e Liguria International finanzia l’evento: «Consideriamo Olioliva una manifestazione di valore strategico per il territorio , sotto il profilo economico, culturale e di costruzione dell’immagine. Il nostro territorio ha bisogno di specificare la cultura dell’olivo e le tradizioni profonde e di comprendere elementi nuovi sui quali è importante investire».

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