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Imperia, Maria Nella Ponte col M5S su “Gronda” e Autostrade: «Revisionare la concessione anche per la tratta della A10»

Prime ruggini in casa giallorossa: il Movimento ligure contro il neo ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli

Imperia. «Le dichiarazioni attribuite al ministro Paola De Micheli preoccupano. Se fossero vere, darebbero il via a una lotta molto dura con il Movimento Ligure».

Maria Nella Ponte, capogruppo pentastellata in consiglio comunale si allinea al movimento ligure sul problema “Gronda” che interessa non solo il capoluogo ma di riflesso la viabilità di tutta la regione.

«Il fatto che si debba revisionare la situazione concessioni di Autostrade per l’Italia è certo. Revisione significa anche revoca delle concessioni per la tratta ligure della A10. La tragedia che ha colpito Genova e tutta Italia non rimarrà impunita. Noi tutti abbiamo preso un impegno con i parenti delle vittime, e nessuno potrà fermare la giustizia che queste persone meritano», sottolinea una nota del Movimento 5 Stelle Liguria sottoscritta anche dalla Ponte.

«Abbiamo la speranza -conclude il comunicato –  che le cose riferite dai giornali siano errate. Se De Micheli dice che ci vogliono 6 anni per iniziare la Gronda dei genovesi, vuol dire non ha mai letto i dati dello studio di fattibilità. La Gronda dei Benetton invece è quella che vuol bucare 54 km di montagne con amianto. Davvero un Ministro del Pd è a favore di questo? Le soluzioni per le grandi opere vanno trovate subito, ora, per questo bisogna studiare insieme la versione migliore per i cittadini, non per le multinazionali. Lo vogliamo noi, lo vogliono tutti i liguri che verrebbero colpiti da questo progetto insano. I liguri vogliono una soluzione al traffico ora. Il porto, i lavoratori, i pendolari. Ora, non fra 10 anni come vorrebbe Autostrade per l’Italia. Davvero qualcuno crede che un cantiere dei Benetton rispetterà i tempi del progetto iniziale? Non saranno 10 anni, bensì 20. I liguri vogliono risposte ora. E la Gronda dei Genovesi è la risposta. Veloce, meno costosa, senza amianto. Iniziamo oggi stesso a scegliere cosa fare. I liguri non possono più aspettare».

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