Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Imperia, degrado in via Cascione: lettera aperta al sindaco Claudio Scajola del Comitato “Isola Felice” foto

Andrea Falciola: «Il confine tra disagio e imbarazzo è ormai impalpabile»

Imperia. Il Comitato “Via Cascione Isola Felice” presieduto da Andrea Falciola, facendosi portavoce e di una situazione di degrado urbano in costante peggioramento, scrive al sindaco Claudio Scajola una lettera aperta

«Attualmente -riporta la missiva –  via Cascione si direbbe una qualunque strada di una periferia depressa. Invece, almeno urbanisticamente, è una via centrale, cuore della socialità e del commercio, il “salotto” di Porto Maurizio. Ztl dal 2017, fa da cornice a mercati e fiere, a rare ma affollate manifestazioni, una per tutte La Notte Bianca, e ogni giorno è frequentata dai numerosi utenti dei negozi della zona. Eppure dal punto di vista della pulizia, versa in condizioni incresciose.
Nella via vi sono due (d-u-e) cestini per i rifiuti, ostinatamente usati per gettare la spazzatura di casa, uno all’inizio e l’altro alla fine del tratto della Ztl. Impossibile non notare la cassetta rossa per la raccolta delle deiezioni canine che viene utilizzata in modo molto creativo, mentre impuniti padroni continuano a non raccogliere da terra quanto prodotto dai loro amici a quattro zampe.

I bei vasi posizionati circa un anno fa sono ridotti a portacenere giganti, vespasiani per cani e, ovviamente, a portarifiuti.
Ogni giovedì, dopo il mercato, un’inefficace spazzatrice passa sulla pavimentazione segnata da macchie scure di ogni forma e misura: bibite? gelati? olio fuoriuscito dai furgoni delle consegne? chewing-gum? Chi può dirlo? Di sicuro c’è solo che ogni giorno se ne contano di nuove. E ogni giorno sui muri aumentano le chiazze di pipì di generazioni di cani. Non si salva nemmeno piazza Ricci, mortificata sia dalla sporcizia della pavimentazione che dal parcheggio. Selvaggio e non.
Alcuni commercianti spazzano e lavano regolarmente davanti al proprio negozio, ma non basta: lungo la via vi sono alcune zone “terra di nessuno”, come quelle davanti alla Banca d’Italia, al Teatro Cavour, ai negozi sfitti o di menefreghisti, chi deve prendersene cura?

Se questa è la situazione della via principale, quella delle traverse laterali è addirittura incredibile: ci riferiamo a Salita al Duomo, a via del Teatro, alla scalinata tra il Teatro Cavour e il Mercato coperto e al vicoletto tra questo e la Banca d’Italia. Qui gli incivili seriali possono agire indisturbati e nessuno -a parte qualche cittadino coscienzioso- vi pulisce.
Il quadro illustrato finora è ciò che si coglie alla luce diurna: al calar del sole, la maggior parte delle magagne descritte scompare. Non certo per magia, ma perché la flebile luce dei lampioni -quelli funzionanti, ça va sans dire- non è sufficiente e, si sa, i luoghi scarsamente illuminati non solo trasmettono poca sicurezza, ma favoriscono comportamenti scorretti e incivili e a nulla serve installare telecamere.
A proposito di sicurezza, non sappiamo esattamente se nella via funzionano altri occhi elettronici a parte quelli posti all’ingresso della ZTL: molti residenti lamentano che di notte moto e autoveicoli transitano indisturbati nella via e che spesso il varco elettronico risulta inattivo. Per motivi sconosciuti nelle ultime cinque domeniche il varco è rimasto inattivo anche durante il giorno.

Ciò che avvilisce chi vive, lavora o transita in via Cascione è la sensazione di sentirsi abbandonati dalle istituzioni.
Alcuni cittadini se ne lamentano sulle pagine locali dei social network, che immaginiamo un’Amministrazione pubblica non sia obbligata a seguire, però ogni giorno la zona viene percorsa anche da mezzi della Polizia locale e da chi -a vario titolo- ricopre incarichi Amministrativi: sembra impossibile che non si rendano conto del degrado che li circonda. A questo proposito, saremo felici di accompagnarLa in una breve visita guidata, durante la quale potrà appurare in prima persona che quanto sopra illustrato risponde alla triste realtà.

In conclusione ci affidiamo a Lei, signor Sindaco, affinché -anche in virtù del Documento Unico di Programmazione varato dalla Sua Amministrazione e che avrà riconosciuto citato in epigrafe- possa sensibilizzare gli assessori competenti e la cittadinanza tutta a restituire a questo angolo di città la dignità e il decoro che spettano a un vero salotto».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.