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I capigruppo di Lega e 100percentoSanremo intervengono congiuntamente sul consiglio comunale di ieri

«Ribadiamo la nostra serietà nello studio di tutte le pratiche e non accettiamo provocazioni sterili che mettono in discussione la nostra onestà intellettuale»

Sanremo. I capigruppo di Lega e 100percentoSanremo, Daniele Ventimiglia e Sergio Tommasini, intervengono congiuntamente sul consiglio comunale di ieri:

«Abbiamo letto alcune ricostruzioni fantasiose rispetto alle quali è stata fatta polemica sul nostro comportamento tenuto in consiglio comunale.

Le pratiche della proposta di acquisto di Amaie Energia per la pista ciclo-pedonale ed il conferimento del ramo idrico da Amaie Spa alla Rivieracqua sono state presentate tardivamente nella 4° Commissione rispettivamente mercoledì 4 e giovedì 5 (giorno del consiglio). Un compendio molto corposo di documenti che avrebbero necessitato di settimane di tempo per declinare una visione compiuta sulle pratiche in esame.

Abbiamo partecipato alle commissioni consiliari tracciando una linea costruttiva per quanto riguarda la pratica sulla pista ciclabile verbalizzando le nostre posizioni in modo chiaro. Basta rileggersi i verbali delle commissioni dove è stato possibile entrare nel merito della pratica. Su Rivieracqua la complessità era assai evidente e ci siamo soffermati su un paio di punti cruciali :

– Il conferimento del ramo idrico viene deliberato tardivamente essendo tale pratica sul tavolo di questa amministrazione dal 2015;

– Tale atto scongiura di fatto il fallimento di Rivieracqua e spetterà solo al giudice valutare l’assetto finanziario in duplice prospettiva, sia per i debiti pregressi sia per investimenti (strutturali e quelli riferiti alle acquisizioni)

– Abbiamo fortemente contestato le valutazioni di Amaie E Amat. Sopratutto non ci convince in alcun modo la valutazione pari ad euro 23,2 ml di Amat rispetto alla nostra municipalizzata di Sanremo che nel futuro porterà ad una pari quotazione delle due aziende nella nuova Rivieracqua.

-Abbiamo fortemente contestato l’aumento delle tariffe dell’acqua, nell’ ordine del 50%, aumento frutto solamente dei debiti di Rivieracqua e che se li dovranno pagare i cittadini, soprattutto di quelli Sanremo.

– Siamo molto preoccupati per il futuro del ramo elettrico e dei suoi dipendenti anche in vista della gara sulle reti con la contrapposizioni all’offerta di Enel.

– Siamo perplessi sulla struttura finanziaria a medio termine.

Per una serie di motivazioni avevamo già espresso in commissione la volontà di non partecipare al voto per la pratica di Rivieracqua e quindi era coerente lasciare che questa maggioranza si assumesse tutte le responsabilità.

Il Sindaco si è prodigato mercoledì e giovedì a scusarsi per il ritardo nella condivisione della pratica e contestualmente rammentava il duro lavoro svolto dagli uffici. Quindi una contraddizione in termini. Il ritardo è stato univoco. Ossia solo per la minoranza.

Ribadiamo la nostra serietà nello studio di tutte le pratiche e non accettiamo provocazioni sterili che mettono in discussione la nostra onestà intellettuale e quindi auspichiamo per il futuro che l’Amministrazioni insegni meno e collabori di più su pratiche delicate. Il nostro unico obiettivo è il bene di Sanremo».

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