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Sanremo, sold out in centro ma i saldi partono sottotono: «Turisti più attratti dai centri commerciali»

Le vendite di fine stagione non hanno entusiasmato i negozianti

Sanremo. «Sottotono», così i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle imprese locali definiscono la partenza dei saldi estivi iniziati in tutta la Liguria lo scorso sabato. Le vendite di fine stagione a prezzi ribassati non hanno entusiasmato i commercianti ma neppure i consumatori, soprattutto i turisti.

«Il centro era pieno di gente ma è mancato il flusso degli stranieri – dice Antonio Fontanelli, titolare dell’omonimo negozio in via Carli, membro del direttivo di Sanremo On e consigliere provinciale di Federmoda Italia –. Abbiamo lavorato con i residenti, pochi i turisti forse perché maggiormente attratti dai grandi centri commerciali. Soltanto nel raggio di 50 km se ne contano almeno tre, il neonato The Mall in Valle Armea e Cap3000 a Nizza. Il primo, che dopo l’apertura a Cagnes-sur-mer del Polygone Riviera ha triplicato i propri spazi, oramai distribuisce anche marchi italiani e, come il resto delle attività commerciali francesi, ha visto i saldi partire una settimana prima di noi; il secondo, invece, appena aperto, che può contare su un’ampia disponibilità di budget pubblicitari e rispetto al centro di Sanremo è facilmente raggiungere. In generale, la grande distribuzione ha una potenza di fuoco e noi possiamo essere bravi quanto vogliamo ma è necessario il supporto del settore pubblico».

Tralasciando il discorso Francia, «oramai The Mall c’è e se dobbiamo conviverci – sottolinea Fontanelli  – dobbiamo invogliare il turista che in 10 minuti arriva all’outlet a scoprire anche il centro città, ad andare nelle nostre spiagge o in uno dei nostri ottimi ristoranti. Ma per far sì che ciò avvenga, il Comune deve intervenire, a cominciare dalla viabilità: sono anni che lo ripetiamo ma non è possibile fare chilometri di coda una volta usciti dal casello dell’autostrada. Senza dimenticare i parcheggi che sono pochi e mal segnalati. Piccole cose che continuiamo a dire e ridire ma che farebbero la differenza».

Ma i negozianti e i loro rappresentanti sono decisi a non restare fermi al palo e per battere o quantomeno rispondere alla concorrenza dei giganti, hanno già allo studio alcune strategie. «Vogliamo creare un centro commerciale a cielo aperto – evidenzia il presidente di Confcommercio Sanremo Andrea Di Baldassare –, già esiste ma lo vogliamo rafforzare. Da quando è arrivato The Mall si è creata un’energia nuova e più forte tra i commercianti. Siamo tutti consapevoli che lo shopping sanremese deve diventare più capillare e che ciò potrà avvenire soltanto creando una liaison. Tante le idee: dall’apertura domenicale anche nei mesi invernali all’introduzione di un logo unico da apporre ad esempio sui sacchetti».

Come recita l’antico adagio, per Di Baldassare soltanto “l’unione potrà fare la forza” e dare uno slancio nuovo a quello che oggi, al di là del via al rallentatore, è diventato un vero e proprio evento. «I saldi sono oramai una grande manifestazione. Da presidente di Confcommercio mi piacerebbe vedere i negozi meno pieni durante il periodo degli sconti e di più nel resto dell’anno, però bisogna dire che sono attesi. Legandosi poi al discorso stagionale, creano euforia per le strade e vedere la gente in giro con i sacchetti è un bel segnale. Come il trend registrato negli anni passati, anche in questo 2019 stanno intercettando sempre meno turisti e più residenti e, ma non potrebbe essere diversamente, alcuni negozi stanno lavorando più di altri a seconda della zona. Al momento, però, i dati sono positivi».

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