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Riva in sicurezza, Giuffra vara una sfilza di divieti e più controlli

I provvedimenti punitivi riguardano anche i venditori abusivi. I proventi delle sanzioni saranno destinati a corsi di cittadinanza attiva

Riva Ligure. Vietato andare scalzi nel centro storico e tenere la suoneria dei cellulari accesa durante gli eventi culturali e nei luoghi di culto. Tolleranza zero nei confronti dei “melonari” e dei venditori abusivi.

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Sono queste alcune delle misure principali del pacchetto “sicurezza” varato dal sindaco Giorgio Giuffra. Le restrizioni, che entreranno in vigore oggi, prevedono sanzioni che vanno da 25 a 500 euro. I proventi delle multe saranno reinvestivi nello sviluppo di corsi di cittadinanza attiva per i più giovani. «Avrei preferito acquistare dei dizionari di educazione civica, giacché non ci interessa far cassa, ma non si poteva», ha spiegato il sindaco.

Nello specifico, tolleranza zero verso coloro che passeggiano scalzi, in bikini (per le donne) o a torso nudo (per gli uomini) nel centro storico, entrano nei luoghi di culto (Parrocchia di San Maurizio Martire, Oratorio di San Giovanni Battista e Santuario della Madonna del Buon Consiglio, Cimitero Comunale) e nei negozi. Compreso coloro che siedono per consumare qualcosa negli esercizi commerciali della città, ad esclusione delle spiagge.

A rischio sanzione anche chi lascia accesa la suoneria degli smartphone, durante gli eventi culturali e nei luoghi di culto (Parrocchia di San Maurizio Martire, Oratorio di San Giovanni Battista e Santuario della Madonna del Buon Consiglio, Cimitero Comunale).

Lotta serrata a tutti gli abusivi della frutta e verdura. «Concorrenza sleale – continua il primo cittadino – in un momento già drammatico per tanti negozianti, per gli agricoltori onesti, per chi deve giustamente pagare sanzioni e multe se non rilascia scontrino od è privo di fatture, se non tiene aggiornati i registri; ma anche di una essere delle più ottimali».

C’è poi un’apposita ordinanza che limita a una sola ora giornaliera (dalle 17.00 alle 18.00) l’emissione sonora per pubblicizzare i prodotti in vendita da parte degli ambulanti itineranti. Sarà verificato il pagamento dell’imposta comunale.

La battaglia del sindaco si allarga agli ambulanti senza permesso che vendono in spiaggia, fanno massaggi o tatuaggi. Saranno sanzionati anche coloro che acquistano prodotti falsi e contraffatti, tatuaggi o massaggi. Giorni duri pure per i “furbetti del motorino”, ovvero quelli che girano con il ciclomotore “smarmittato”.

Per vigilare su queste misure è stata confermata dall’amministrazione comunale la pattuglia di vigili in bicicletta, alla quale si aggiungono due vigili stagionali in più.

«Destineremo le risorse delle eventuali sanzioni a una serie di corsi di cittadinanza per i più giovani, chiarisce la giovanissima consigliera Valeria Brigonolo (18 anni). Corsi per riscoprire come funzionano gli organi dell’amministrazione comunale».

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