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Missione negli States per Tommasini, la tecnologia sulla depolimerizzazione potrebbe tornare in Italia foto

Il capogruppo di 100xcentoSanremo è impegnato in North Carolina dove si era trasferita la Start up nata ad Arma di Taggia che ricicla pneumatici usati

Sanremo. Missione negli Stati Uniti per Sergio Tommasini, consigliere comunale di 100xcentoSanremo e top manager della PRTI Incorporation, società americana il cui core business è la depolimerazzione degli pneumatici usati.

Il consigliere d’amministrazione con delega all’espansione internazionale è volato nei giorni scorsi in North Carolina per partecipare al Cda dell’azienda che ha in procinto alcune operazioni che la porteranno a ingrandire ulteriormente il proprio giro d’affari. L’impianto della PRTI permette di processare 20mila tonnellate di gomme l’anno e ottenere prodotti riutilizzabili: olio combustibile, gas, carbone e ferro.

Questa tecnologia, nata e brevettata in italia, è stata utilizzata per tre anni nella sede della Idroedil di Arma di Taggia, sulla base di una autorizzazione sperimentale della provincia di Imperia volta alla al perfezionamento sella tecnologia per la fase pre-industriale.

Un’eccellenza del settore riciclo e valorizzazione dei rifiuti, che però è emigrata all’estero a causa delle decisioni prese nel capoluogo. Tommasini era allora volato negli USA proprio per cercare dei partner, gli stessi con i quali oggi sta perfezionando il piano di espansione in Germania e in Malesia.

sergio tommasini america

Ma non è tutto. Tommasini, infatti, sta lavorando per riportare la tecnologia in Italia, dove tutto ha avuto inizio. Ogni anno, infatti, arrivano a fine vita nel nostro Paese circa 360.000 tonnellate di pneumatici. Un materiale prezioso, dal quale si ottiene principalmente gomma riciclata con cui è possibile realizzare superfici sportive, asfalti “silenziosi” e duraturi, aree gioco, isolanti acustici e molto altro ancora. Non tutti i Pneumatici Fuori Uso vengono però trasformati in nuove applicazioni, a causa principalmente di una domanda interna ancora non sufficientemente matura per assorbire tutta la gomma riciclata prodotta dalle filiere del recupero. La restante quota viene quindi impiegata prevalentemente per il recupero energetico nella produzione del cemento, che consente di sfruttare al meglio l’elevato potere calorifico della gomma, comparabile a quello del pet-coke, e le cui alte temperature di esercizio garantiscono il rispetto dei limiti di emissione. La pirolisi potrebbe dunque costituire un’altra valida componente dell’attuale mix di recupero dei PFU in Italia, in grado di migliorare ulteriormente la percentuale complessiva destinata al riciclo e al recupero di materia.

 Abbiamo raggiunto il manager al telefono per un commento: «Vi ringrazio della chiamata. Mi dispiace aver perso il consiglio comunale sul Bilancio ma la data del board in America era fissata da tempo. Ho seguito il consiglio comunale a distanza condividendo l’intervento del collega Piero Correnti sul rendiconto 2018. Sicuramente sarò presente al prossimo per il riequilibrio di bilancio e anche quello relativo alla scuola pascoli.

Sono giorni intensi di confronto con i membri del consiglio di amministrazione – continua l’amministratore sanremese - anche in relazione a diverse scelte strategiche collegate all’espansione internazionale del gruppo. In America il posizionamento è chiaro mentre in altri Paesi, come la Malesia, ad esempio, è da costruire.

L’amico Teck Soon Kong (ex top manager di Shell) ha partecipato ai diversi tavoli di lavoro ed il suo contributo sarà fondamentale. Il prossimo meeting sarà a Singapore. Io sono contento di aver contribuito alla nascita di questa opportunità che parte da Idroedil ad Arma di Taggia e altri imprenditori toscani. Un brevetto che ha avuto una origine travagliata ma poi ha trovato una sua dimensione qui a Raleigh anche grazie all’amico Jason Williams. Ex fondatore di FastMed in America e imprenditore di successo».

 

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