Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Flussi turistici, Toti e Berrino: «I Cinque Stelle scoprono che la pioggia tiene lontani i turisti»

Rispondono così in una nota il presidente e l'assessore al turismo in merito ai rilievi dei Cinque Stelle sull'andamento del flusso turistico nel mese di maggio

Più informazioni su

Genova. «Un mese di maggio eccezionalmente freddo e piovoso ha prodotto, come era ampiamente prevedibile, un dato eccezionalmente negativo negli arrivi e nelle presenze turistiche, in Liguria come in buona parte del nord e del centro Italia: suona ovvio, lo sappiamo, ma i Cinque Stelle hanno bisogno di sentirsi ripetere l’ovvio». Rispondono così in una nota il presidente Giovanni Toti e l’assessore al turismo Gianni Berrino ai rilievi del Gruppo Cinque Stelle sull’andamento del flusso turistico nel mese di maggio.

«Andando più nel dettaglio – puntualizza la nota – nel mese di maggio arrivi e presenze si concentrano tipicamente nei fine settimana. Nel maggio scorso i fine settimana in Liguria sono stati caratterizzati da un meteo molto sfavorevole, in particolare: 3-5 maggio allerta meteo gialla su tutti i bacini; 10 – 12 maggio avviso per venti di burrasca forte; 17 – 19 maggio pioggia diffusa; 24 – 26 maggio nuvoloso/variabile. Nessuno poteva aspettarsi un dato dei flussi positivo; nonostante ciò, e nonostante tutte le difficoltà attraversate nell’ultimo anno, il raffronto sui dati complessivi dal 2015 è ancora positivo. Ormai è chiaro: i Cinque Stelle sono come studenti svogliati che non solo non studiano, ma si vantano della loro ignoranza – proseguono Toti e Berrino.

Non staremo dunque a ripetere le lezioni dei mesi scorsi su come si leggono i dati del turismo, visto che non ne sanno trarre profitto. Non staremo a ripetere i motivi evidenti per i quali il loro modo di leggere i dati di marzo-aprile era clamorosamente sbagliato, tanto i liguri, soprattutto quelli che lavorano nel turismo, l’hanno capito benissimo. Da uno studente svogliato che snobba le lezioni, però, non si possono accettare lezioni di ‘onestà intellettuale’. Anche l’aumento complessivo dal 2016, che pure ammettono, non va bene perché dovrebbe essere “a doppia cifra”, come se in questi anni si fossero registrati aumenti ovunque, e come se nel 2018 in Liguria non fossero avvenuti due fatti gravi che hanno frenato non poco la crescita che era in atto e ormai consolidata. ‘La pioggia ferma forse il turismo culturale nelle altre grandi città italiane?’, chiedono.

Sì, la pioggia ferma ‘anche’ il turismo culturale, non solo quello balneare ed escursionistico. Un esempio su tutti che dovrebbe bastare: una delle città d’arte più importanti d’Italia, Firenze, a maggio ha perso il 3,1% nell’extra alberghiero e l’1,7% nell’alberghiero, dopo cinque anni di crescita continua. E in Liguria, a differenza del capoluogo toscano, il turismo non è quasi mai soltanto culturale: gli arrivi e le presenze sono guidati prevalentemente da altri fattori che risentono direttamente e pesantemente di un maggio caratterizzato dal maltempo come quello del 2019. Forse i Cinque Stelle speravano – concludono Toti e Berrino – che la pioggia di maggio allontanasse anche i cittadini dalle urne, ma il temporale, per loro, è arrivato anche lì. Per far tornare il bel tempo nei seggi non sarà certo sufficiente documentarsi meglio, essere meno superficiali nelle analisi e nelle critiche, ma potrebbe aiutare».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.