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A scuola nel mondo: scelti gli istituti di Imperia, Sanremo e Ventimiglia per il concorso dell’Associazione Intercultura foto

A premiare i giovani “ambasciatori liguri nel mondo” il Presidente della Provincia di Imperia

Da Imperia e Savona, al mondo! Anche in queste province infatti si conferma il desiderio delle famiglie italiane di arricchire la formazione dei propri figli con un’esperienza internazionale. Partiranno adolescenti e torneranno uomini e donne più pronti a prendere in mano le loro vite e a muoversi con maggiore disinvoltura nella nostra società sempre più globalizzata e interdipendente.

In tutta Italia sono stati quasi 7.000 gli studenti che hanno partecipato al bando di concorso dell’Associazione Intercultura per poter aderire a uno dei programmi proposti: un intero anno scolastico nella maggioranza dei casi, oppure un periodo da 2 a 6 mesi sempre per andare a scuola all’estero o, in alternativa, un soggiorno linguistico della durata di un mese durante l’estate. Ad essere selezionati sono stati oltre 2.200 gli studenti italiani (l’anno scorso sono stati 2.225), che a partire da fine giugno prenderanno il volo verso tutti i continenti.

Molti di loro, circa i tre quarti, lo faranno grazie alle centinaia di borse di studio, totali o parziali, che Intercultura è riuscita a mettere a loro disposizione grazie al proprio fondo interno o grazie a uno delle tantissime aziende ed enti sponsor che sostengono il programma. Tra questi, 23 sono gli studenti selezionati dai volontari di Intercultura. Riguardo alla provincia di Imperia si tratta di studenti iscritti nei seguenti istituti scolastici:

IMPERIA
✓ Istituto Scolastico Amoretti: da questa scuola partirà Fabio Clemente per un anno in Brasile;
✓ Istituto Scolastico Vieusseux: da questa scuola partirà Alice Basso per un anno in India;

SANREMO
✓ Istituto Scolastico Amoretti: da questa scuola partirà Leonardo Jean-Paul Luigi Rossato per 3 mesi in Brasile;
✓ Istituto Scolastico Cassini: da questa scuola partiranno Nathalie Beirer Franchello per un anno in Uruguay; Giorgio Scavello per un anno in Repubblica Ceca;
✓ Istituto Scolastico Colombo: da questa scuola partiranno Rene’e Bastiani per 3 mesi in Polonia e Alessandra Lencinas per 3 mesi in Francia;
✓ Istituto Scolastico Ruffini – Aicardi: da questa scuola partirà Mattia Cecchini per un anno negli USA;

VENTIMIGLIA
✓ Istituto Scolastico Aprosio: da questa scuola partiranno Camilla Lanteri e Rebecca Orsino per un anno negli USA; Pietro Pizzo per un anno in Irlanda.

Tra loro continua la scelta per le mete più conosciute come gli USA e il Canada (destinazione scelta dal 31% dei ragazzi). Molti però accettano la sfida di conoscere culture molto diverse dalla nostra, ed ecco che il 26% degli studenti sta per partire per l’America latina, il 13% per l’Asia, il 4% per l’Africa, il 26% per i diversi Paesi dell’Europa.

I 23 studenti hanno tutti partecipato ad una serie di incontri di formazione organizzati dai volontari di Intercultura afferenti alle città di Sanremo e Savona per poter non solo arrivare preparati ad affrontare i momenti più belli, ma anche quelli più complessi della loro esperienza all’estero, ma soprattutto sfruttare al meglio questa irripetibile opportunità che viene loro data di entrare in contatto con una cultura diversa dalla propria di origine, ospiti di una famiglia e frequentando una scuola locale.

Non basta un viaggio all’estero o conoscere una lingua straniera per diventare “cittadini del mondo”: grazie alla formazione impartita, questi adolescenti impareranno a entrare nel profondo della società ospitante, comprenderne le caratteristiche meno visibili, confrontarle con la propria identità nazionale. Ritorneranno in Italia come persone
mature, indipendenti, autonome, ma soprattutto dotati della consapevolezza di essere “un ponte tra le culture” in un momento storico dove la crisi del dialogo interculturale è sempre più acuita nonostante viviamo in un mondo globalizzato e interconnesso.

Anche per questo motivo, per la durata del periodo che vivranno all’estero, questi studenti saranno gli ambasciatori delle nostre province, e avranno il compito e l’onore di far conoscere la nostra cultura all’estero al di là di stereotipi e pregiudizi. A insignirli, nel corso di un’apposita cerimonia di premiazione, che si terrà venerdì 19 luglio alle 18, sarà il Presidente della Provincia di Imperia, che oltre ad aver concesso il patrocinio, ha messo a disposizione il parco della bellissima Villa Grock, in via Fanny Roncati Carli. Gli studenti riceveranno la pergamena attestante la vincita della borsa di studio all’estero con Intercultura alla presenza dei loro genitori e dei volontari di Intercultura.

Altri ospiti d’eccezione saranno i ragazzi assegnatari di un programma Intercultura che hanno appena trascorso un periodo scolastico all’estero: tornano dalla Cina, dalla Norvegia, dalla Germania, dalla Repubblica Domenicana, dagli Usa, dal Canada, dalla Russia, dal Costarica, dal Belgio, dal Ghana, dal Sudafrica, dall’Argentina, dall’Austria e potranno condividere con i ragazzi prossimi alla partenza le loro esperienze e le loro emozioni.

Intanto, è già prenotabile da ora sul sito www.intercultura.it il prossimo bando di concorso di Intercultura per i programmi all’estero per l’anno scolastico 2020-21. Il bando di concorso per partecipare ai programmi all’estero di Intercultura è disponibile ogni anno a partire da luglio sul sito dell’Associazione. Le iscrizioni al prossimo bando di concorso apriranno il 1 settembre e si concluderanno il 10 novembre. Il bando sarà rivolto a ragazzi nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005 (ovvero, indicativamente di 15-17 anni di età). Circa 65 le mete possibili in tutti e 5 i continenti.

Ogni anno gli studenti delle scuole superiori italiane possono concorrere per più di 1.500 borse di studio totali o parziali. Quasi un migliaio provengono dall’apposito fondo di Intercultura per consentire la partecipazione ai programmi degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (le borse coprono una percentuale della quota di partecipazione variabile tra il 100% e il 20% della stessa). A queste se ne aggiungono altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi parziali, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali (l’elenco viene via via aggiornato sul sito www.intercultura.it).

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it) L’Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale.

È presente in 157 città italiane ed in 65 paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli.

L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e
nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

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