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Ventimiglia, tenta di rubare Mercedes: arresto lampo della polizia

L’azione ha dimostrato l’efficacia dell’intensificazione dei pattugliamenti disposti dal questore Capocasa

Ventimiglia. Intervento lampo della Polizia di Stato nella notte sul lungomare di Ventimiglia, nei pressi di via Milite Ignoto, dove gli agenti sono intervenuti a seguito di una richiesta al 112 da parte di un cittadino francese. In pochi minuti, la volante ha raggiunto il posto, trovando un algerino di 40 anni all’interno dell’abitacolo di una Mercedes CLA (con targa francese) intento ad armeggiare con i cavi elettrici nel tentativo di avviare il motore. I poliziotti hanno bloccato in flagranza di reato lo straniero. Oltre al pannello sottostante lo sterzo asportato, l’autovettura aveva il finestrino posteriore infranto e lo straniero presentava una ferita da taglio alla mano, che probabilmente si era procurato col vetro rotto.

L’azione ha dimostrato l’efficacia dell’intensificazione dei pattugliamenti disposti dal questore di Imperia Cesare Capocasa nell’area cittadina limitrofa al mare che, nella stagione estiva, e in particolare nelle ore notturne, vede moltiplicarsi la presenza di residenti e turisti.

Il proprietario dell’autovettura ha riferito agli operatori che un complice del fermato si era già dato alla fuga con una borsa di elevato valore economico in quanto di una lussuosa griffe contenente circa 3.000 euro in contanti, oltre a documenti ed effetti personali del derubato.

L’algerino è stato portato negli uffici del Commissariato dove ha iniziato a insultare sia gli agenti che i sanitari intervenuti, nonostante il suo rifiuto a medicare la ferita. L’atteggiamento ostile e provocatorio dell’arrestato cresceva progressivamente, tanto che l’uomo è arrivato a opporre una violenta resistenza contro gli agenti, ai quali urlava altresì frasi minacciose, per poi tentare atti autolesionistici urtando ripetutamente le pareti e le porte degli uffici. Con professionalità gli uomini sono riusciti a contenere l’ira e l’agitazione dell’uomo.

A seguito di accertamenti, il cittadino algerino è risultato senza fissa dimora, privo di un regolare permesso di soggiorno e con numerosi precedenti di polizia e penali a carico, oltre a molteplici alias utilizzati nel tempo per ostacolare la sua identificazione .
Stamane lo straniero è stato condotto presso il Tribunale di Imperia per rispondere dei reati di furto aggravato in concorso, resistenza e minacce a pubblico ufficiale ed è stato condannato alla pena di 2 anni di reclusione e 1.000 euro di multa.

A suo carico è stata inoltre attivata la procedura amministrativa dell’espulsione.

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