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Vallecrosia, in consiglio comunale si torna a parlare della scuola Sant’Anna

Perri chiede il punto sulla trattativa e risposte certe. Risponde il sindaco: «Come andrà a finire? Ad oggi non lo so»

Vallecrosia. Con un interpellanza firmata dai consiglieri di minoranza Fabio Perri, Christian Quesada e Albana Scarinci, è tornato in consiglio comunale l’argomento Sant’Anna, la scuola sempre gestita dalle suore che rischia la chiusura se la trattativa in corso tra un privato che vorrebbe acquistarla e l’ordine religioso non andasse a buon fine.
A esporre dubbi e perplessità sulla paventata riapertura è stato il consigliere Perri, che ha cercato notizie certe dalla maggioranza.

«Qual è lo stato attuale e reale della questione?», ha chiesto il consigliere, che ha detto di aver «accolto con grande piacere la volontà di questa mamma (Vanessa Crivelli, ndr) che si è dichiarata essere quasi pronta all’acquisto della scuola». Ma i dubbi sono tanti: «Non si riesce a comprendere la conclusione di questa situazione – ha dichiarato Perri – Noi ci siamo preoccupati perché prima si è parlato di un anonimo che voleva acquistare la scuola, poi questa persona misteriosa ha appiccicato un documento a scuola che è stato tolto, ed è rimasto sempre nell’ombra. Poi alla recita di fine anno viene dichiarata quasi certa l’operazione e la conseguente riapertura di Sant’Anna. Chiedo dunque al sindaco e all’assessore alla Scuola di dirci la vera realtà di questa situazione, se la sanno, per non creare una falsa illusione nei tanti genitori che sperano nella riapertura della scuola».

«Così come per le Misericordie (prima associazione che si era proposta per l’acquisto della scuola, ndr) abbiamo sempre auspicato una conclusione positiva, anche ora, con il soggetto privato, speriamo che si risolva in modo favorevole la trattativa tra le parti – ha risposto il sindaco Biasi – Tutto quello che possiamo fare, come consiglio comunale, per far sì che l’istituto Sant’Anna resti una scuola ad indirizzo cattolico lo faremo, per essere d’aiuto alla comunità tutta, ma non sappiamo di più. La trattativa c’è, così come ci hanno comunicato le suore da Roma, ma se mi chiedi come andrà a finire, ad oggi non so cosa rispondere».

L’assessore Ierace ha spiegato come il suo «interessamento alla questione» si sia limitato con un «passaggio dal provveditore agli studi per verificare se in caso di chiusura dell’acquisto ci fosse la possibilità di riaprire a settembre per quanto riguarda la didattica, e il provveditore ha garantito che non essendoci stata la chiusura, ma una sospensione alla didattica, non ci sarebbero problemi anche se la scuola passasse a un nuovo gestore».

 

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