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Ong Sea Watch 3, Piana (Lega): «Ordine del giorno per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine che difendono noi e i nostri confini»

«La mia solidarietà e il mio abbraccio va a loro. Non va senz’altro a chi se ne infischia delle norme italiane come taluni attivisti delle Ong»

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Imperia. “Oltre due settimane in mare, rifiutandosi di attraccare nel porto sicuro più vicino (Tunisi e Malta) o dirigere la prua, sfruttando tutto quel tempo, verso un approdo in Grecia, Francia, Spagna, Olanda o Germania. Un braccio di ferro delle Ong con il Governo italiano per strumentalizzare politicamente la vicenda, insieme al Pd e alla sinistra, mettendo a rischio la salute dei passeggeri che vogliono entrare illegalmente nel nostro Paese. Una situazione al di fuori della legge, che alimenta l’orribile traffico di esseri umani – si esprime così Alessandro Piana, presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria, consigliere regionale Lega Nord Liguria – Salvini e commissario provinciale Lega – Imperia.

Ricordo che, secondo fonti del Ministero dell’Interno, ogni migrante sborsa circa 3mila euro per viaggio e quindi per lasciare le coste nordafricane. Con quei soldi i trafficanti, alcuni legati ai gruppi islamisti, possono acquistare armi e droga finanziando il terrorismo internazionale. Eppure in Liguria c’è chi, non informandosi adeguatamente su questo problema, organizza manifestazioni di solidarietà per i sostenitori, di fatto, di questo pericoloso e vergognoso traffico che invece va stroncato. Innanzitutto bloccando ogni sbarco nei nostri porti e ripristinando la legalità e l’immigrazione controllata come sta facendo il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

E’ il caso di Imperia, dove oggi alla Galeazza è previsto un ‘presidio di solidarietà’ per Carola Rackete, comandante tedesca della nave Ong olandese Sea Watch 3 perché, giustamente, è stata arrestata (ma solo ai domiciliari) per una serie di gravi reati messi in atto contro di noi, mettendo a rischio pure l’incolumità degli appartenenti alla Guardia di Finanza mentre svolgevano il loro prezioso lavoro.

In tal senso, la Lega ha predisposto un ordine del giorno per esprimere solidarietà in particolare alle donne e agli uomini della GdF, ma anche a tutti i militari e appartenenti alle Forze dell’ordine che ogni giorno difendono noi e i nostri confini, che sarà depositato in Regione Liguria e nei principali Comuni del territorio. Spiace constatare che gli stessi ‘buonisti’ e radical chic, ai quali forse non piace l’ordine ma il disordine, non abbiano organizzato simili manifestazioni per i disoccupati liguri, le nostre famiglie in condizioni disagiate, i terremotati del Centro Italia, i bimbi di Reggio Emilia e tutti coloro che vivono situazioni di estrema povertà o di forte disagio.

Conclude - La mia solidarietà e il mio abbraccio va a loro. Non va senz’altro a chi se ne infischia delle norme italiane come taluni attivisti delle Ong. Perché altrimenti, invocando lo stato di necessità, ogni ligure e ogni italiano potrà sentirsi autorizzato a violare la legge e sarebbe il caos”.

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