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Formazione, Regione Liguria e Fincantieri: una nuova figura professionale per la navalmeccanica

La figura professionale formata sarà quella di un tecnico specializzato nella supervisione delle fasi di realizzazione degli impianti di bordo

Genova. Nell’ambito dell’accordo tra Fincantieri, Regione Liguria e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil firmato lo scorso anno e volto a realizzare una serie di iniziative finalizzate a favorire i processi di collocazione lavorativa, si allarga ora l’offerta di corsi Its per il prossimo autunno: partirà infatti in Liguria, presso l’Accademia della Marina mercantile, un nuovo percorso per venire incontro alle esigenze occupazionali del settore della cantieristica.

La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore Cavo, la programmazione del corso “Tecnico superiore per la produzione e manutenzione di mezzi di trasporto e/o relative infrastrutture”, nato sulla spinta propositiva di Fincantieri con il coordinamento dell’assessorato regionale alla formazione.

Si tratta di un corso Ius, ovvero di un corso di specializzazione post diploma. «L’obiettivo – spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Totiè rispondere ai fabbisogni professionali che il comparto della cantieristica sta esprimendo, soprattutto in considerazione di un significativo carico di lavoro attuale e futuro e della necessità di presidiare lo sviluppo di tecnologie e sistemi innovativi per il prodotto nave. In questo modo – conclude – si incrociano in modo efficace domanda e offerta, con la prospettiva di determinare positive ricadute occupazionali per i giovani sul nostro territorio, potendo contare su una previsione di assunzioni per la quasi totalità dei partecipanti al corso».

Nello specifico la figura professionale formata sarà quella di un tecnico specializzato nella supervisione delle fasi di realizzazione degli impianti di bordo nel rispetto dei programmi di produzione, delle regole sulla sicurezza, degli standard qualitativi e delle previsioni di budget.

In particolare il Tecnico superiore per la produzione sovrintenderà le fasi di sistemazione, montaggio e messa in funzione degli impianti e apparati elettrici, di automazione, condizionamento necessari alla vita della nave. Si tratta di una figura di raccordo tra la progettazione e la produzione, che deve conoscere approfonditamente il “sistema nave”. La richiesta è stata formulata da Fincantieri che ha sottolineato apertamente l’esigenza di attivare i corsi per formare questa figura specifica.

Un’esigenza rilanciata anche da altre aziende del settore che hanno evidenziato la stessa urgenza: il corso prevede infatti un partenariato operativo con Fincantieri, San Giorgio al Porto, Amico e Co Srl, T. Mariotti S.p.a. e Tecnomarine, aziende che hanno manifestato la forte necessità di reperire questa figura professionale e hanno prospettato una previsione di assunzione come minimo del 70% degli allievi, senza escludere la possibilità di arrivare alla piena occupazione.

«Manteniamo e proseguiamo l’impegno di questa giunta, quello di formare per occupare, rafforzando l’offerta di formazione superiore proposta dagli ITS. Gli Istituti di Istruzione Superiore sono corsi di specializzazione per diplomati già attivati come formula con successo nella nostra regione, tanto da ottenere una premialità a livello nazionale», ha dichiarato Ilaria Cavo, assessore all’Istruzione e alla Formazione di Regione Liguria.

«Dopo un confronto costruttivo con le aziende del comparto riteniamo che l’attivazione di questo ulteriore percorso che va ad aggiungersi ad altri 17 corsi attivi rappresenti un’occasione strategica per offrire un impianto formativo di filiera stabile e di qualità, utile a soddisfare il fabbisogno delle aziende e a garantire l’occupazione».

Cavo ha concluso: «Crediamo molto nei corsi ITS, ora spetta ai ragazzi diplomati e alle loro famiglie fare altrettanto: abbiamo percorsi chiari, accordi con le aziende e prospettive elevatissime per future assunzioni. Nel mese di luglio partirà una campagna di comunicazione su tutti i corsi attivi tramite il Fondo Sociale Europeo, per spiegare e incentivare la scelta di questi percorsi. Chi si è diplomato e desidera specializzarsi con un corso biennale per trovare occupazione non potrà non cogliere questa opportunità».

Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: «L’attivazione di questo corso costituisce un passaggio importante della nostra strategia di reclutamento di personale specializzato. Siamo convinti che la navalmeccanica, come ogni altro comparto ad alto contenuto tecnologico, abbia bisogno di figure giovani ed estremamente qualificate, capaci di entrare presto nel mondo del lavoro e con un bagaglio di competenze già conforme alle esigenze del comparto. È il mercato che lo richiede con forza, e in una fase di enorme espansione del settore navale questa necessità appare ancora più impellente».

Bono ha concluso: «Ricordo inoltre con grande convinzione che in passato sono stati proprio gli Istituti Tecnici a plasmare l’ossatura della moderna industria nazionale, contribuendo in maniera determinante alla formazione dei quadri intermedi, consentendo quindi che l’apparato produttivo si sviluppasse. È un’esigenza, questa, ancora attualissima, motivo per cui salutiamo con favore la rinnovata collaborazione con la regione Liguria». La partenza del corso a seguito dell’iter amministrativo attivato dalla delibera è prevista in autunno.

Tale iniziativa formativa si inserisce in una serie più ampia di collaborazioni tra Regione e Fincantieri a sostegno dell’occupazione sul territorio ligure. Sono infatti stati attivati nel recente passato tre corsi di pre-assunzione per tecnici e supervisori di produzione (“capi barca”) e altri tre saranno avviati nei prossimi mesi tra Riva Trigoso, Genova e La Spezia. Inoltre, sono stati presentati ulteriori tre progetti, sviluppati con la collaborazione di primarie aziende dell’indotto Fincantieri finalizzati alla formazione di operai specializzati, quali saldatori, tubisti e carpentieri, al fine di rispondere alla crescente esigenza di manodopera specializzata dell’intera filiera produttiva del settore navale.

Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e innovazione. È leader nella progettazione e costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, dalle navi militari all’offshore, dalle navi speciali e traghetti a elevata complessità ai mega-yacht, nonché nelle riparazioni e trasformazioni navali, produzione di sistemi e componenti meccanici ed elettrici e nell’offerta di servizi post vendita. Con oltre 230 anni di storia e più di 7.000 navi costruite, Fincantieri ha sempre mantenuto in Italia il suo centro direzionale, nonché tutte le competenze ingegneristiche e produttive che caratterizzano il proprio know-how distintivo.

Con oltre 8.600 dipendenti in Italia e un indotto che impiega quasi 50.000 addetti, Fincantieri ha saputo valorizzare una capacità produttiva frazionata su più cantieri facendone un punto di forza, riuscendo ad acquisire il più ampio portafoglio di clienti e di prodotti nel settore delle crociere. Per far fronte alla concorrenza e affermarsi a livello globale, Fincantieri ha ampliato il suo portafoglio prodotti raggiungendo nei settori in cui opera posizioni di leadership a livello mondiale.

Con l’internazionalizzazione, il Gruppo conta oggi 20 stabilimenti in 4 continenti, oltre 19.000 dipendenti, è il principale costruttore navale occidentale ed annovera tra i propri clienti i maggiori operatori crocieristici al mondo, la Marina Militare e la US Navy, oltre a numerose Marine estere, nonché è partner di alcune tra le principali aziende europee della difesa nell’ambito di programmi sovranazionali.

L’attività di Fincantieri è estremamente diversificata per mercati finali, esposizione ad aree geografiche e portafoglio clienti, con ricavi generati principalmente tra le attività di costruzione di navi da crociera, navi militari e unità offshore. Tale diversificazione permette di mitigare gli effetti delle possibili fluttuazioni della domanda dei mercati finali serviti rispetto a operatori meno diversificati. www.fincantieri.com.

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