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Dolceacqua, lo storico dell’arte Joachim Pissarro visita mostra Monet: «Un’emozione che ha cambiato la mia vita» fotogallery

«Vedere queste opere qui è assolutamente unico: non è possibile farlo né a Parigi, né a New York né in Giappone»

Dolceacqua.  Lo storico dell’arte, direttore delle Hunter College Galleries e Bershad Professor of Art History presso l’Hunter College di New York Joachim Pissarro ha visitato stamani la mostra ‘Monet, ritorno in Riviera’, accompagnato dal curatore Aldo Herlaut. Due le opere di Monet custodite all’interno del castello dei Doria fino al 31 luglio: ‘Le Château de Dolceacqua”, proveniente dal Musèe Marmottan Monet di Parigi, e “Monaco, vu de Roquebrune”, appartenente alla collezione privata del principe Alberto di Monaco e mai esposto in Italia. E’ stata proprio questa tela ad affascinare l’esperto e pronipote dell’impressionista Camille Pissarro.
«Sono noto come specialista di Monet – ha dichiarato Joachim Pissarro al termine della visita, rivelando di non aver mai visto dal vivo la tela appartenente al principe di Monaco – Ma grazie a questa mostra ho scoperto un Monet che non conoscevo. Cezanne lo aveva descritto come ‘un solo occhio, ma che occhio’. Oggi penso che non avesse totalmente ragione. Monet era anche un cuore ed era qui con tutta la sua anima».

Joachim Pissarro

Ad emozionare lo storico dell’arte, il fatto di aver vissuto le opere di Monet nel luogo in cui furono dipinte: «Siamo qui dov’era Monet e questo è emozionante. Lui ha camminato su questi sassi, visto questa natura e questo cielo. Vedere queste opere qui è assolutamente unico: non è possibile farlo né a Parigi, né a New York né in Giappone. Per questo motivo, questa visita ha cambiato la mia vita».

Aldo Herlaut ha voluto ringraziare personalmente Pissarro per aver accettato di visitare la mostra e partecipare alla presentazione del catalogo di ‘Monet, ritorno in Riviera’, che verrà mostrato per la prima volta oggi pomeriggio all’ex chiesa Anglicana di Bordighera.

 

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