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Andrea Landolfi (Obiettivo Imperia) contro Lega e Forza Italia

Attacco al Carroccio e al coordinatore provinciale azzurro Marco Scajola

Imperia. «Il Ponente ligure è l’esempio che si può vincere con idee e progetti concreti contro l’urlo propagandistico e poco concreto delle bandiere verdi». Lo sostiene il consigliere comunale di “Obiettivo Imperia“, schieramento che sostiene la maggioranza del sindaco Claudio Scajola.

«Il fenomeno Lega -prosegue Landolfi –  sembra dilagare ovunque incassando i consensi di convinti e confusi, trainando un centrodestra inesistente del quale è rimasto solo un ricordo malinconico. Il Ponente ligure è l’esempio che si può vincere con idee e progetti concreti contro l’urlo propagandistico e poco concreto delle bandiere verdi. Cavalcare l’onda del malcontento e del populismo non contribuisce a impreziosire la propria caratura e il proprio pedigree politico, sono i fatti a fare la differenza, la capacità amministrativa e la veduta a 360 gradi».

«Siamo d’accordo con il coordinatore provinciale di Forza Italia Marco Scajola -soggiunge Andrea Landolfi –  che vede nella classe dirigente, nella mancanza di contenuti e strategia le cause della disfatta politica del movimento che rappresenta. Tuttavia ricordiamo allo stesso di essere un dirigente e un esponente di rilievo del partito e che avrebbe potuto avere prima queste intuizioni e impegnarsi in tal senso piuttosto che ricorrere al turismo elettorale e a strategie politiche degne delle elezioni del rappresentante di istituto del liceo. Auguriamo buona fortuna al nostro concittadino che sta per dar vita all’ennesimo nuovo partito insieme al presidente Giovanni Toti. La storia lo insegna, le scissioni dei partiti non hanno mai portato a nulla di costruttivo o di concreto tranne che caricare di entusiasmo per pochi mesi i fondatori. Infine è curioso come ora Marco Scajola intenda cavalcare l’onda del civico quando, non più tardi di un anno fa, condusse una dura campagna elettorale contro i movimenti che, nonostante tutto, ebbero la meglio. Una volta il comandante era l’ultimo ad abbandonare la nave, ora scende alla prima fermata».

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