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Sanremo, la deputata Volpi: «Sul Rio Ciuvin pesano gli interrogativi sulla natura dei materiali conferiti negli anni» foto

«Un rischio ambientale e sanitario ancora tutto da verificare»

Sanremo. «La pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria sui presunti abusi edilizi realizzati ma “superati” dalle ordinanze dei sindaci sanremesi della fine degli anni 80 e inizio ’90 non risolve il problema di tipo ambientale che insiste tuttora sull’area del Rio Ciuvin» – afferma la deputata sanremese Leda Volpi.

«Da un punto di vista sanitario l’area potrebbe essere fonte di inquinamento e occorre quindi indagare per scoprire cosa esattamente è seppellito dalla discarica di inerti, e una bonifica potrebbe perciò rendersi necessaria. Abbiamo perciò tutti interesse, il Comune di Sanremo per primo, ad accertare la natura di quei “rifiuti speciali” menzionati nella stessa sentenza del Tar e occorre attivarsi per far effettuare quanto prima i carotaggi a norma di legge della zona del Rio Ciuvin; la ricostruzione dei fatti accertata dal Tar Liguria fa emergere una amministrazione “opaca” in quegli anni sia nella gestione dei rifiuti (ad esempio autorizzando il conferimento di materiali inerti “senza dettare
specifiche prescrizioni a tutela delle strade esistenti”) sia nella tutela dell’interesse pubblico primario della salute.

Molto singolare il fatto, accertato in sentenza, secondo cui l’istanza edificatoria presentata nel 1980 faceva riferimento alla “formazione di un rilevato per la trasformazione agraria” del terreno, mentre il titolo edilizio rilasciato dal Comune di Sanremo riqualificava espressamente l’opera come “sistemazione terreno per discarica”. Il solo fatto che le 12 ordinanze in 15 anni di abbancamenti siano state reiterate in un “silenzio assordante” da parte di tutti gli interessati desta più che una perplessità e, comunque, non elimina il possibile rischio ambientale attuale che cova sotto il sedime dell’ormai gigantesco piazzale Ciuvin» – dice Leda Volpi, M5S Camera dei Deputati, Commissione Affari Sociali e Salute.

«Depositeremo un’interrogazione parlamentare per chiedere l’attività di vigilanza da parte del Ministero dell’Ambiente sul rischio ambientale anche attivando il Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente» – dichiara l’On. Roberto Traversi, M5S Camera dei Deputati e membro della Commissione Ambiente.

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