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Sanremo, il Floriseum ospita un convegno sulle prospettive per il florovivaismo mediterraneo 4.0

Il locale in un mondo globalizzato

Sanremo. Sabato 11 maggio si è tenuto presso la sala convegni del Floriseum il convegno su “Quali prospettive per il florovivaismo mediterraneo 4.0. Il locale in un mondo globalizzato. Produzione, Ambiente, Paesaggio, Salute, Alimentazione” con un’ampia ed interessata partecipazione di pubblico.

I lavori del convegno sono stati aperti da un saluto introduttivo da parte del prof. Mauro Mariotti (presidente del Floriseum di Sanremo e docente dell’Università di Genova) e dell’assessore Barbara Biale alle attività produttive del Comune di Sanremo. Da parte di entrambi è stato ricordato il ruolo importante del Floriseum nel rappresentare un significativo punto di incontro e di riflessione nella realtà di Sanremo sulle tematiche della Floricoltura e in senso lato del verde, dell’ambiente e del paesaggio, essendo tematiche di stretta attualità e di grande interesse generale, anche in termini di possibili sbocchi occupazionali per le nuove generazioni.

Le relazioni degli studiosi chiamati a portare un contributo di riflessione al convegno sono stati moderati da parte del dott. Fiorenzo Gimelli del Centro Sviluppo Servizi Floricoltura di Regione Liguria con sede a Sanremo. La prima relazione del dott. Alberto Manzo, responsabile del tavolo tecnico del florovivaismo del MIPAAFT, sul tema “Nuove strategie a livello nazionale sul florovivaismo” si è incentrata sul disegno di Legge da poco depositato dal governo alla Camera avente come specifico oggetto il tema del comparto produttivo della Floricoltura.

Da parte del dott. Manzo è stata effettuata una interessante e dettagliata disamina dei diversi articoli facenti parte del disegno di legge che ha come obiettivo un riordino generale delle politiche ed attività di coordinamento, indirizzo e promozione dell’importante comparto produttivo del florovivaismo, prevedendo anche appositi fondi statali, annualmente disponibili per tali attività. A breve saranno previste audizioni per consentire agli operatori del settore e loro rappresentanze di offrire riflessioni ed eventuali migliorie al testo di legge.

Da parte del pubblico presente è emerso un generale e pieno apprezzamento per l’iniziativa legislativa chiaramente esposta dal dott. Manzo che ha anche riaffermato l’interesse per il tema del biologico grazie alla prossima elaborazione di un apposito bando – anche per gli aspetti della ricerca. Infine, è stato dato conto di una lodevole iniziativa promossa dal Ministero in collaborazione con diverse amministrazioni di grandi città italiane avente come finalità la promozione della cultura del verde attraverso interventi di riqualificazione di importanti piazze cittadine, grazie a corrette soluzioni progettuali a verde.

Sono, quindi, seguite le relazioni del dott. Giovanni Luca Boeri e della dott.ssa Margherita Beruto, rispettivamente presidente e direttore dell’IRF di Sanremo, su “Il florovivaismo dal punto di vista delle aziende”, della dott.ssa Barbara Ruffoni, del CREA di Sanremo, su “Innovazione varietale e filiere emergenti”, del dott. Giovanni Minuto, CERSAA di Albenga, su “Prodotto e territorio: una sfida per la qualità e la certificazione delle produzioni ornamentali e officinali” e del prof. Marco Devecchi, DISAFA dell’Università di Torino, su “Il contributo del florovivaismo alla qualità dei nuovi paesaggi italiani”.

Dalle relazioni è emersa una intensa e proficua attività di ricerca nel campo florovivaistico che nel corso egli anni ha cercato di offrire un utile contributo operativo alle aziende del settore. Sono stati ricordati al riguardo gli interessanti esempi di nuovi prodotti floricoli di successo – frutto dell’attività di ricerca e sperimentazione condotta specificatamente nel contesto ligure – come la margherita, il ranuncolo, le diverse specie da fronda recisa ed aromatiche in vaso con un rimando anche all’importantissima e sempre più promettente produzione del basilico genovese.

E’ emerso, inoltre, come non meno importanti appaiono anche le prospettive del settore florovivaistico rispetto agli interventi alla scala del paesaggio in riferimento alla progettazione a verde in ambito urbano con particolare riferimento alla riqualificazione dei contesti a vario titolo degradati e compromessi. Al termine delle relazioni si è tenuta la vivace ed interessantissima Tavola rotonda, moderata dal prof Mauro Mariotti a cui hanno partecipato Ornella Arimondo (CREA di Sanremo), Giovanni Luca Boeri (presidente dell’Istituto regionale per la Floricoltura di
Sanremo e presidente di Coldiretti di Imperia), Mariangela Cattaneo (vice presidente CIA di Imperia), Luca Demichelis (presidente Distretto Florovivaistico della Liguria e presidente Confagricoltura Liguria), Paolo Di Massa (presidente Associazione Nazionale Esportatori Commercianti Fiori), Patrizia Fasano (vice presidente Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori), Pier Franco Molinari (Istituto Agrario Domenico Aicardi di Sanremo), Fabio Palazzo (presidente ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della Liguria) e Roberto Raviola (presidente Cooperativa Ortofrutticola di Albenga).

Dalla Tavola rotonda è emersa la necessità di disporre di dati statistici sempre più precisi ed aggiornati in riferimento al settore florovivaistico per poter meglio indirizzare le politiche del settore e le strategie operative. In questa prospettiva risulta di fondamentale importanza l’esigenza di porre grande attenzione alle realtà produttive aziendali che in questo ultimo periodo hanno visto una ripresa delle esportazioni. Questa attenzione deve concretizzarsi attraverso anche una attività della ricerca finalizzata a venire in contro alle specifiche richieste delle aziende sia in riferimento agli aspetti di innovazione varietale che di gestione agronomico/produttiva delle colture. Anche il tema dei marchi ha riscosso un particolare interesse, anche in prospettiva di un riordino degli stessi e/o rafforzamento sulla base delle esperienze sin qui condotte in Italia e all’estero.

Una riflessione specifica è stata anche riservata al tema della formazione nell’ambito degli Istituti agrari e dell’esercizio della professione, con riguardo alla figura dei dottori agronomi e forestali, quali attori importanti dell’assistenza tecnica alle aziende. E’ stato, quindi ricordato il ruolo della cooperazione nello specifico settore, quale strumento utile per superare le difficoltà aziendali facendo riferimento anche ad esperienze positive maturate nella realtà di Albenga.

Le conclusioni tenute dal dott. Fiorenzo Gimelli hanno messo in luce la grande importanza di momenti di studio e
riflessione sulle problematiche e prospettive del settore florovivaistico, auspicando a breve la possibilità di poter organizzare altri incontri di approfondimento sulle specifiche tematiche di interesse delle aziende ed operatori del settore.

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