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Rimpatriata a Santo Stefano per gli ex calciatori della Dianese

Hanno fatto grandi i rossoblu negli anni '80

Santo Stefano al Mare. Revival Dianese calcio con i giocatori che hanno fatto grandi i rossoblu negli anni ’80.

Una pattuglia di ex si sono ritrovati a Santo Stefano nel locale di un altro ex calciatore, Fausto Ranise. Tutto è nato grazie a Paolo Trimarchi. Il popolare ‘Paletta’ si è messo al telefono e in poco tempo è riuscito a mettere d’accordo tanti ex compagni con i quali è rimasto molto legato. Ecco allora ritrovarsi, con lui, Cantore, Montenegro, Bertoli, Bellomia, Patricelli, Davide Ferrari, Melotto, Trimarchi, Sabbatucci, Buscaglia, Colavito, Montecristo, Spandre, Belocco, Azzolino, Luongo, e l’allora allenatore Roberi. Unico ‘intruso’ Marco (Silvano) Corradi, che amico o ex compagno di squadra, oppure loro allenatore, ha accettato con entusiasmo l’invito di ‘Paletta’.

Ovviamente si è parlato, a cena, esclusivamente di calcio e dei tempi andati. Così Bertoli ha ricordato quando, alla prima di campionato in Promozione, a Genova con la Sampierdarenese, ben tre documenti dei rossoblù (suo compreso) erano stati lasciati a Diano. Mancava un’ora e mezza all’inizio della partita. Un dirigente, con una 164 Alfa Romeo, partì, raggiunse Diano e tornò giusto in tempo con i tre che presero così regolarmente parte all’incontro poi vinto per 1-0 con rete di Davide Ferrari. In autostrada quel dirigente era filato a 200 all’ora!

E Ino Buscaglia, psichiatra ora in pensione (intanto si è dedicato alla scrittura di romanzi noir), ha ricordato una trasferta in provincia di Alessandria. Un suo compagno, un po’ ingenuo, a un certo punto sbottò: «Incredibile quante macchine ci siano qui in Piemonte targate Alassio!».

Il simpaticissimo Danilo Montenegro, più che mai in forma, è invece ricordato come «il portiere che saliva sulle traverse». Proprio così: si divertiva a salire con i piedi sulla traversa della porta, anche durante le partite, e poi a rimanerci in un equilibrio precario. Gran cerimoniere Trimarchi, entrato nella storia del calcio dilettantistico ligure con i suoi 48 goal su punizione dei quali 9 n un solo campionato. Così il non più giovane mister G.B Roberi, detto ‘Cicin’, al momento di congedarsi dai suoi ragazzi: «Cercate di fare un’altra cena presto perché ho 81 anni! Non fatte passare troppo tempo perché l’anno prossimo… mi scade la patente di guida».

Nella foto: i protagonisti della rimpatriata sossoblu

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