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Lo sport secondo tre membri della lista ViviAmo Ospedaletti

Si tratta di Luca Favalli attaccante dell’Ospedaletti calcio a cinque, Massimo Pesce preparatore atletico e dell'ex ciclista Matteo Pra Gangi

Ospedaletti. La lista ViviAmo Ospedaletti, attraverso tre dei suoi membri, ci presenta la sua visione dello sport:

Luca Favalli, diplomato all’istituto Tecnico nautico, il più giovane ma con le idee ben chiare, attaccante dell’Ospedaletti calcio a cinque: “Una grossa problematica che ho riscontrato e ho notato negli ultimi anni , è la mancanza di partecipazione dei giovani a delle attività sportive. Questo è dovuto alla carenza di luoghi dove poter svolgere delle attività, in questo momento mancano campi polifunzionali aperti a tutti. Fondamentale e doveroso è dare un aiuto ed un punto di riferimento alle società sportive per poter organizzare manifestazioni che possano coinvolgere più persone e non solo i giovani”.

Aggiunge il candidato Massimo Pesce, militare della Guardia di Finanza, già impegnato in campo sportivo come praticante agonistico e preparatore atletico: “Vista l’importanza dello sport nella società e per la crescita dei ragazzi, vorrei dedicarmi allo sviluppo delle strutture ed attrezzature sportive del nostro comune, ed inoltre vorremmo creare una calendarizzazione degli eventi per dodici mesi l’anno, alternando le varie discipline. La fortuna di avere ad Ospedaletti condizioni climatiche ed una conformazione del territorio favorevole, con l’impegno di una giunta comunale disponibile, renderebbe questo non troppo difficile da realizzare”.

Termina, da ex ciclista-agonista, il candidato Matteo Pra Gangi, direttore di sala e sommelier: “Abbiamo inserito nel programma un progetto che prende spunto dai nostri cugini francesi, che è quello di avere una palestra a cielo aperto, con attrezzature fisse alla portata dei giovani e meno giovani. In collaborazione con i comuni limitrofi, occorre rivalutare i sentieri che portano nel nostro entroterra, come Monte Nero, Seborga, San Romolo e Monte Bignone, tutte zone ormai dimenticate. Così si potrà portare un altro tipo di turismo, quello sportivo, per chi ama il nostro territorio. Sul nostro programma abbiamo anche specificato che tutta la zona della bocciofila e dell’ormai ex-campo da minigolf, lasciato al decadimento più totale, riprenderà vita”.

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