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Cessione Imperia calcio, Riachi esce allo scoperto: «Gramondo non mi fa vedere le carte»

Stilettata all'attuale dirigenza neroazzurra e ipotesi abbandono della trattativa. Pronta l'alternativa Messina

Imperia. Il giovane imprenditore italo-libanese Lorenzo Anas Riachi interessato all’acquisto del pacchetto di quote dell’Imperia non vuole più aspettare e lancia un messaggio inequivocabile all’attuale dirigenza neroazzurra: «Il presidente Fabrizio Gramondo a parole ha fatto più di una apertura nei miei confronti dichiarandosi disposto a cedere la società ma non è mai arrivata alcuna formalizzazione di una richiesta corredata dallo stato finanziario del sodalizio. Comprendo che Gramondo di professione faccia il medico e non l’uomo di business, però, per me e per come sono abituato  a lavorare io il tempo è denaro e non posso aspettare oltre».

«Ho già fatto -incalza Riachi –  due viaggi a vuoto a Imperia. C’è necessità di programmare tutto, dal ripescaggio in serie D, al settore giovanile e siamo quasi a giugno. Se ritarderà ancora un po’ sono pronto a gettarmi sul Messina».

A proposito delle voci che qualcuno sta diffondendo in città che mettono in dubbio  il suo coinvolgimento delle società iberiche di Murcia  cosa risponde? «Guardi, io sono comproprietario del Real e del Racing Murcia, la mia famiglia ha impiantato una ormai avviata attività imprenditoriale in Libano, paese nel quale mi zio è ministro delle telecomunicazioni. Amo il calcio anche se non lo posso più tanto praticare attivamente da quando sono stato coinvolto in prima persona nell’azienda. Realizziamo progetti soprattutto nei paesi arabi. Il mio obiettivo è internazionalizzare il brand Imperia calcio che ho conosciuto grazie alla collaborazione con Roberto Iannolo», precisa l’imprenditore.

«Rassicuro i tifosi – conclude Lorenzo Anas Riachiche non vengo a Imperia per una toccata e fuga per poi magari andarmene di notte lasciando stipendi da pagare… C’è un progetto importante con investitori e sponsor per cercare subito di vincere, meglio se in serie D per tentare immediatamente la salita in Lega Pro. Certo ho bisogno di un interlocutore».

 

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