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Torneo delle Regioni 2019: Liguria ai quarti con tre selezioni su quattro

Per il secondo anno consecutivo

Imperia. Per il secondo anno consecutivo (in questa circostanza, va detto, in buona parte anche grazie ad un sorteggio fortunato) la Liguria al pari di altre regioni ben più quotate riesce a portare ben tre gruppi (Giovanissimi, Allievi e Femminile) oltre la soglia delle qualifiche di girone.

Certamente un buon risultato che confidiamo, diversamente da quanto successo nel 2018 in Abruzzo, non venga completamente invalidato nella cruciale gara dei quarti, il vero apri varco per chiunque aspiri ad una medaglia. Vediamo nell’ordine il bilancio di questa terza ed ultima giornata eliminatoria.

Il buon pareggio per 1 a 1 con il Veneto (avversario di turno dei nostri colori che si giocava il tutto per tutto) ha spianato la strada ai Giovanissimi. I biancorossi di Rusca sono passati in vantaggio nel primo tempo con un gol di Garbagna, ma nella ripresa è stato Perez a rimettere in corsa i veneti. La divisione della posta ha consentito alla Liguria di qualificarsi come prima per differenza reti, nonostante la vittoria dell’Abruzzo per 3-2 sulla Sardegna.

Staccano il visto per i quarti anche gli Allievi di Virieux (che erano a punteggio pieno) seppur sepolti da una cinquina dei veneti (reti di De Paoli (doppietta), Hyka, Spencer e De Leo) che confermano così il proprio strapotere nel girone C. Si tratta di una sconfitta pesante sia nell’entità numerica che nel valore simbolico che costringe ad un secondo posto che seppure ci qualifichi (siamo finiti tra le tre migliori) ridimensiona momentaneamente le velleità per accedere ad un posto sul podio.

Stesso destino per la Femminile favorita dal bizzarro regolamento (ben venga) ma per la seconda volta consecutiva battuta con tre reti sul groppone.

Non ce l’hanno fatta invece i pur favoriti Juniores. Non è chiaramente bastato alla compagine guidata da Orcino (unica categoria in cui l’allenatore è anche il selezionatore) il misero 1 a 1 ottenuto. La nostra rappresentativa è passata in vantaggio al 44′ con la rete di Grisolia Baracco, ma come successo già in precedenza è stata poi ripresa nella seconda frazione, denotando limiti di tenuta atletica ma soprattutto di carica agonistica (due punticini in tre partite sono un bottino molto lontano da quelle che erano le previsioni di rendimento).

Finire dietro ad Abruzzo e Sardegna è un risultato che non rispecchia quelli che erano i piani della vigilia e che ridimensiona il programma generale di lavoro dell’intero staff tecnico-organizzativo federale e forse dell’intero movimento considerato il valore di tanti giovani che militano da titolari in squadre di eccellenza di vertice e che ben difficilmente potrà ricapitare di poter mettere insieme tanti giocatori provenienti dal professionismo giovanile.

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