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La scuola media di Ventimiglia Alta-Roverino accoglie due studenti francesi per il progetto di scambio linguistico-culturale

Per i ragazzi di Nizza si è trattato di una totale full immersion nella lingua italiana, calati nel contesto socio-didattico e scolastico-educativo di un istituto italiano

Ventimiglia. Nella mattinata di martedì 19 febbraio alle 11, la scuola media di Roverino-Ventimiglia alta ha accolto nella propria struttura due ragazzi francesi, studenti d’italiano, provenienti da Nizza: i fratelli Gabin e Luigi Zorian.

Tale operazione s’inserisce nel quadro di un progetto di scambio linguistico-culturale fortemente voluto dall’Istituto Comprensivo Cavour II. In particolare, i due ragazzi hanno assistito e partecipato a due lezioni tenute dal Prof. Palleschi: un’ora di Storia nella classe IIa D ed un’ora di letteratura italiana nella classe IIIa D.

Per i ragazzi di Nizza, in particolare, si è trattato di una totale full immersion nella lingua italiana, calati nel contesto socio-didattico e scolastico-educativo di un istituto italiano. Per gli alunni di Ventimiglia alta, invece, è stato il momento per un confronto diretto, vivo, sano e concreto, con due ragazzi di madrelingua francese. Dopo un primo momento di leggera timidezza e soggezione da parte di tutte le “parti in gioco”, poco a poco e progressivamente, si ha avuto modo di assistere ad una veritabile “rottura del ghiaccio”, e sia i ragazzi di Nizza che gli alunni di Ventimiglia alta hanno cominciato a prender confidenza tra di loro.

Ciononostante, in questo primo di una serie d’incontri, i due studenti francesi han preferito non intervenire durante le lezioni e concentrarsi più su un’attività di mero ascolto e comprensione orale delle esercitazioni didattiche in corso. Dall’altra parte, alcuni tra gli allievi delle classi di Ventimiglia alta, pur mostrando interesse e attenzione per le lezioni in sé, senza per nulla farsi pregare, hanno avuto modo di rivolgersi ai loro due ospiti lanciandosi spontaneamente anche in qualche sanguigna e genuina espressione francese”

Promotore e guida di tale progetto è stato il professore Valeriano Palleschi, il quale, dopo aver proposto tale attività di scambio linguistico-culturale, ha potuto realizzare il tutto grazie all’accordo di Antonella Costanza e a tutto il corpo docenti che in sede di collegio hanno approvato il progetto.

Sono molto soddisfatto di questo primo incontro – aggiunge il professor Palleschi – il comportamento, sia da parte dei nostri alunni che da parte dei fratelli Zorian è stato ineccepibile, così come anche l’interesse di tutti loro alle lezioni da me svolte! In questo primo appuntamento si è registrato un iniziale approccio e presa di contatto tra i nostri studenti di Ventimiglia alta e i miei due allievi di Nizza, ma lo scopo, è chiaro, è e permane quello di accompagnarli tutti verso un’interazione vera, concreta e sempre maggiore tra di essi, di modo da raggiungere il reale obiettivo per cui tale progetto è stato concepito, proposto ed approvato: quello scambio linguistico-culturale sano, interessante, proficuo e fruttuoso per tutti “gli attori in gioco”.

Tale scambio, è chiaro, dev’essere pertanto condotto e spronato lentamente, senza forzature, con gli stimoli adatti, al fine di favorire ed esortare sia i nostri allievi che i ragazzi di Nizza a “venirsi incontro”! Per me, tale esperienza, rappresenta, al momento, una sorta di “trampolino di lancio” verso un traguardo, una mèta ancora più grandi e completi, che non potranno di certo esser raggiunti attraverso una sola semplice visita, ma, per l’appunto, grazie ad un vero e proprio “progetto d’incontri”.

Ed è proprio attraverso questa serie di appuntamenti che bisognerà costruire e seguire un percorso, al contempo sia progressivo che evolutivo, in cui gli studenti interessati, tutt’insieme, potranno cominciare, poco a poco, a conoscersi, ad interagire e a comunicare tra di loro in piena libertà, autonomia e totale bilinguismo italo-francese.

Il tutto, vòlto non solo ad una pura e semplice socializzazione, ma, altresì, ad una conoscenza attiva e produttiva tra di essi, al fine di poter contare sulla possibilità di veicolare, trasmettere e condividere passioni, attività ed interessi culturali vari, grazie all’incentivo dell’uso della lingua, sia parlata che scritta ! E se è pur vero che “Roma non fu costruita in un sol giorno” e lo scopo di tale progetto permane anche e soprattutto quello di “abbattere muri e costruire ponti”. Per ora, i presupposti constatati in seguito a questa prima visita, ci sono e son più che buoni !
Ma è pur vero che siamo soltanto all’inizio! E il bello deve ancora venire!” .

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