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A Ventimiglia commissione Schengen chiesta da deputato Di Muro (Lega) foto

La chiusura del Campo Roja? Dipenderà da ripristino o meno di Schengen

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Ventimiglia. «Ho chiesto che ad aprile venga effettuato un sopralluogo della commissione Schengen, formata da dieci deputati e dieci senatori, con l’obiettivo di creare un dossier da portare all’attenzione dell’Europa perché dal 2015 a oggi abbiamo una chiusura ingiustificata della frontiera». Lo ha dichiarato il deputato Flavio Di Muro (Lega) a margine della presentazione della candidatura a sindaco di Gaetano Scullino, che correrà alle amministrative comunali con l’appoggio dei partiti di centrodestra (Lega – Forza Italia e Fratelli d’Italia) e quello di almeno una lista civica.

Rivera 24 - Parco Roja

Per avere un quadro generale di quanto vissuto a Ventimiglia, la commissione ascolterà forze dell’ordine e istituzioni. E sarà poi proprio in base a quanto deciderà la commissione Europea, che ha già concesso alla Francia una proroga per la sospensione dell’accordo di Schengen, che si valuterà o meno di chiudere il campo Roja, istituito dalla Prefettura e gestito dalla Croce Rossa a Bevera.

«E’ chiaro che Ventimiglia è un tappo per via di questo muro silenzioso tra Italia e Francia. Bisogna dire che grazie all’azione del ministro Salvini le presenze di migranti sono diminuite. Si può dunque pensare a un superamento del Campo Roja. Ma non è competenza del Comune aprire o chiudere un campo di accoglienza, ma del Governo – ha aggiungo Di Muro -. Ci sarà dunque un dialogo tra il ministero degli Interni, con le sue articolazioni, e il comune di Ventimiglia.  Abbiamo visto in Italia chiudere già i cosiddetti Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo, ndr). Quella del campo Roja è una struttura temporanea che sicuramente può essere attenzionata, ma ora siamo in attesa di vedere come andrà a fine aprile la proroga ottenuta dalla Francia dalla commissione europea per la non attuazione dell’accordo di Schengen quindi anche in base a quello dobbiamo valutare i flussi, i percorsi, che ci sono dei migranti oggi nella città. Spero che non sia un argomento della campagna elettorale delle elezioni comunali. Certo, comunque, che è necessario che ci sia un dialogo serio e costruttivo tra il Comune che deve dire la sua e il ministero degli Interni».

 

La gestione dell’emergenza migranti. «Da quando è iniziato questo nuovo flusso di migranti, ma soprattutto da quando nel 2015 è stata chiusa la frontiera c’è stata una gestione abbastanza confusa – ha concluso il deputato -. Ricordiamo quando è venuto Alfano e il sindaco non si è presentato; abbiamo tirato indietro la tessera del partito democratico per poi riprenderla; poi è venuto Minniti e ha presentato il libro. 
La cosa più grave è stato creare il centro di accoglienza in pieno centro città, dietro la stazione. Sono stati mesi difficili e comunque è da scongiurare anche oggi e nel futuro che ci sia un centro di accoglienza o un’accoglienza non gestita nel centro cittadino che vive di commercio e di turismo e che creerebbe problemi di ordine pubblico, sicurezza e salubrità».

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